Arriva la seconda vittoria consecutiva per il ciclismo italiano sulle strade della Vuelta Espana. Da grande favorito, con la maglia tricolore sulle spalle, Filippo Ganna ha conquistato il successo nella cronometro di Valladolid, 18° tappa della corsa. Purtroppo, anche oggi la Vuelta ha dovuto fare i conti con le manifestazioni pro Palestina. I timori per i possibili incidenti hanno consigliato l'organizzazione ad un drastico taglio del percorso, necessario per concentrare le forze dell'ordine nei punti nevralgici della protesta. La crono è stata ridotta a soli 12,2, meno della metà degli originari 27,2.
Questa soluzione ha svuotato di significato la prova in ottica classifica generale. Su un tracciato così breve le differenze sono state minime, ma Vingegaard ha comunque perso terreno rispetto ad Almeida, che ha recuperato 10'' sulla maglia rossa.
Vine velocissimo, ma vince Ganna
Per questa 18° tappa, la Vuelta Espana ha proposto l'unica cronometro individuale. Il nuovo percorso disegnato dall'organizzazione dopo la decisione del taglio, si è rivelato molto veloce e scorrevole. Dopo i primi chilometri più tecnici, con diverse curve nel cuore di Valladolid, la seconda parte si è svolta su vialoni pianeggianti da spingere a sessanta all'ora. Filippo Ganna è stato tra i primi a partire, nel ruolo del favorito numero uno.
Il campione della Ineos ha pedalato senza strafare nel tratto più tecnico, ha aumentato in quello centrale per poi fare la differenza negli ultimissimi chilometri. Ganna ha chiuso in 13 minuti netti, ha abbassato il tempo di Daan Hoole di una ventina di secondi e ha resistito senza particolari problemi agli assalti di Stefan Kung, Remi Cavagna e Mads Pedersen.
Dopo le buone prove di Armirail e Oliveira, la vera insidia per Ganna è arrivata da Jai Vine. L'australiano della UAE è partito fortissimo, ha sfruttato qualche scia delle macchine dei corridori raggiunti nella parte centrale ed è passato al secondo intertempo con 9'' di vantaggio su Ganna. Nemmeno Vine ha però resistito al finale del campione d'Italia, che con qualche brivido ha resistito per un solo secondo.
Riccitello si avvicina a Pellizzari
La corsa tra gli uomini di classifica non ha regalato distacchi davvero rilevanti. Vingegaard e Almeida hanno viaggiato su tempi simili per metà crono, poi il portoghese ha allungato un po' nel finale più veloce, recuperando così dieci secondi. Nella lotta al podio finale, Pidcock ha allungato di tre piccoli secondi su Hindley, mentre un sorprendente Riccitello ne ha recuperati nove su Pellizzari nella corsa alla maglia bianca.
La nuova classifica generale vede ora Vingegaard ancora in maglia rossa, ma con un vantaggio ridotto a 40'' su Almeida. Pidcock è a 2'39'', Hindley a 3'18'' e Pellizzari a 4'19''.