Dalle pagine del sito danese Feltet, Bjarne Riis ha analizzato i rapporti di forza tra i top team del ciclismo mondiale e le possibili novità della prossima stagione. L'ex corridore e manager ha spiegato di vedere una Visma Lease a Bike leggermente in difficoltà dal punto di vista finanziario e ormai scavalcata da diverse altre squadre. "Sembra una squadra a corto di soldi, molti corridori forti se ne vanno" ha commentato Riis.
'La Visma ha scelto di investire su Van Aert e Vingegaard'
Secondo Bjarne Riis, il momento d'oro della Visma è ormai passato.
La squadra olandese ha vissuto un periodo eccezionale fino al 2023, stagione conclusa con la vittoria di tutti e tre i grandi giri con tre corridori diversi. Da allora, la Visma ha continuato a esprimersi ad alti livelli, ma senza più dare quelle dimostrazioni di forza collettive che avevano segnato i due o tre anni precedenti. Dopo l'addio di Roglič, quest'ultima sessione di ciclomercato ha visto partire anche Van Baarle, Benoot, Kooij e Uijtdebroeks, lasciando un po' sguarnito l'organico del team.
Riis ritiene che la Visma non disponga più di uno dei budget più alti del ciclismo World Tour, e che questo abbia influito sul mercato e sui risultati. "Non credo più che la Visma sia minimamente vicina al secondo o terzo posto in termini finanziari.
Sono ben lontani dai tre più grandi a mio avviso", ha dichiarato l'ex corridore danese, facendo riferimento a UAE, Lidl-Trek e Red Bull-Bora. "A mio parere, sono una squadra a corto di soldi perché molti dei loro corridori più forti se ne vanno. Non perché non vogliano trattenerli. Hanno scelto di investire molto su Wout van Aert e Jonas Vingegaard, e i corridori appena sotto di loro se ne vanno perché la squadra semplicemente non può permettersi di tenerli", ha commentato Riis.
L'ex manager danese ha trovato un altro campanello d'allarme nel progetto della Visma. "Chi finanzia la Visma ha diversi sponsor collegati al team, come Lease a Bike – di proprietà del gruppo Pon Bike – che utilizza biciclette di uno dei suoi marchi, Cervélo.
A mio parere, questo suggerisce che non sono finanziariamente solidi come vorrebbero", ha analizzato Riis.
'La UAE ha tanti soldi, ma è anche brava'
Riis ha parlato anche del dominio della UAE Emirates nella stagione 2025, spronando le altre squadre a darsi da fare invece che a chiedere un intervento per limitare i budget dei top team e riequilibrare la situazione artificiosamente. "La UAE Emirates ha un sacco di soldi, ma sono anche molto bravi nel loro lavoro", ha dichiarato Riis.
"Sì, possono avere un budget illimitato, sono le regole. Non c'è un tetto salariale nel ciclismo. Grandi team come UAE e Lidl-Trek seguono le regole e sono stati bravi ad assumere personale qualificato e a trovare giovani corridori con un grande potenziale.
Non è perché gli altri non abbiano soldi. Molti pensano che sia terribile che ci siano squadre con una forza finanziaria molto maggiore di altre. Questo è particolarmente vero tra le squadre francesi. Pensano che sia ingiusto, ma no, non lo è. Le altre squadre devono solo migliorare. Al momento non ci sono limiti finanziari. Affrontate la situazione invece di lamentarvi", ha commentato Riis.