Anche a 78 anni, Roger De Vlaeminck non ha perso quel suo modo di fare senza filtri, fra giudizi sferzanti e toni provocatori. L'ex campione belga, uno dei personaggi più carismatici della storia del ciclismo, ha parlato di Tadej Pogačar e degli altri protagonisti delle corse di oggi, trovando il modo di minimizzare anche le imprese più eclatanti che sta regalando questa generazione di corridori. De Vlaeminck ha stroncato il paragone tra Pogačar e Merckx, uno dei temi più gettonati dell’attualità ciclistica, e ha parlato di Evenepoel come di un corridore un po’ arrogante.

'Pogačar non arriva neanche ai piedi di Merckx'

In un'intervista a Het Laatste Nieuws, Roger De Vlaeminck ha dato dei giudizi tutt'altro che lusinghieri sui campioni attuali del ciclismo. Mai banale, sempre anticonformista e diretto fino all'eccesso, De Vlaeminck ha passato in rassegna Tadej Pogačar e gli altri protagonisti di questa generazione che sta regalando agli appassionati delle imprese e delle emozioni straordinarie.

I tanti successi ottenuti su tutti i terreni, con dimostrazioni di forza eclatanti, hanno portato molti a paragonare Tadej Pogačar al più vincente campione della storia del ciclismo, Eddy Merckx. Seppure ancora lontano dal palmarès di Merckx, il 27enne sloveno ha imposto un predominio tale da rendere realistico il confronto con un campione che pareva inavvicinabile.

De Vlaeminck ha però dato un giudizio netto su questo accostamento. "È pazzesco, Pogačar non arriva neanche ai piedi di Merckx. I giornalisti che osano fare questo paragone non ne sanno niente, basta che lo scrivano", ha commentato De Vlaeminck.

L'ex campione è convinto che Pogačar non abbia grandi rivali con cui confrontarsi, al contrario di quanto avveniva nella sua generazione, e che riuscirebbe a competere con lui. "Se oggi avessi 22 anni e fossi in gruppo con Pogačar, non riuscirebbe a staccarmi. Dov'era di recente, quando ha staccato Evenepoel? Al Lombardia. Su una salita nemmeno difficile. Bravo come Merckx... Dai!", ha commentato con un tono irriverente De Vlaeminck.

'Van der Poel non va né a cronometro né in montagna'

L'ex campione fiammingo non ha risparmiato neanche Mathieu Van der Poel e Remco Evenepoel nelle sue analisi sui protagonisti del ciclismo di oggi. De Vlaeminck ha definito Van der Poel un campione un po' limitato dalle sue caratteristiche tecniche. "Mi piace, è un grande corridore, ma non è competitivo a cronometro e nemmeno in montagna, non sa fare gli sprint. Non gli resta molto", ha commentato De Vlaeminck, che ha poi stroncato in maniera ancora più netta Evenepoel.

"Non è il mio tipo. È un super specialista delle cronometro. Ma non so, lo trovo un po' arrogante. Tagliare il traguardo e alzare la bici in aria... è proprio necessario? Basta tagliare il traguardo e vincere, ok?", ha commentato l'ex campione.