Alberto Polverosi, nel suo commento per il Corriere dello Sport, offre una lettura della stagione di Luka Modric, sottolineando come il centrocampista croato non sorprenda più: “Luka Modric non sorprende più nessuno, ormai fa solo notizia quando sbaglia un passaggio”. L’episodio citato risale alla partita contro il Verona, quando l’errore è avvenuto “dopo un’ora e qualche minuto”. Polverosi aggiunge: “Ci fosse stato Liedholm in tribuna avrebbe raccontato di quella volta che San Siro si alzò in piedi per applaudirlo perché aveva finalmente sbagliato un pallone.
Verità o leggenda, San Siro dovrebbe fare lo stesso con Modric”.
Il commento prosegue con un’immagine poetica della sua visione di gioco: “Dicono: il biondino ha dei piedi che fanno cantare gli angeli (cit. Agroppi). Sì, i piedi, due pennelli… Ma la vista? La vista periferica di questo fenomeno non ce l’ha nessuno. Centottanta gradi, da ovest a est mentre guarda nord. Fa paura. Al posto degli occhi ha un grandangolo”.
Tecnica e visione di gioco
Polverosi descrive alcuni momenti di alta classe: “Il colpo di esterno con cui si è liberato del pressing veronese, consegnando il pallone a Rabiot al 57’, il tocco in area sempre per Rabiot due minuti più tardi, quelli sono momenti altissimi di spettacolo.
Modric in questa Serie A è il massimo della tecnica, della fantasia, della qualità. Da noi la sua differenza è impressionante”.
Il ruolo di Allegri
Il commentatore evidenzia anche il contesto favorevole in cui Modric si muove: “E’ stato anche fortunato, aver scelto il Milan nell’anno del ritorno di Allegri lo aiuta. Max è un ancelottiano, lo schema lo fa il giocatore e se quel giocatore è Modric non cerca di reprimerne la classe, ma di esaltarla. Date la palla a Luka e poi partite tutti in attacco perché lui la metterà dove nessun difensore può immaginare. C’è il giocatore che fa la partita, c’è l’artista che la nobilita e poi c’è Modric”.
Un commento simile è apparso sul Corriere dello Sport, che ha ripreso la stessa espressione: “Luka Modric non sorprende più nessuno, ormai fa solo notizia quando sbaglia un passaggio.
Domenica, contro il Verona, è capitato dopo un’ora e qualche minuto. Ci fosse stato Liedholm in tribuna…”. Anche qui si sottolinea come l’errore sia diventato un evento in sé, a testimonianza della costanza e dell’eccellenza del croato.