Luka Modric ha condiviso le sue riflessioni sul presente del Milan e le ambizioni future del club, in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera e ripresa da MilanNews. Il centrocampista croato ha toccato temi personali e sportivi, evidenziando il suo forte legame con il Milan e la mentalità necessaria per competere per lo Scudetto.

Il legame con il Milan e la sua carriera

Modric ha rivelato di essere un tifoso del Milan fin da bambino, ispirato da Zvonimir Boban, che ha definito “l’eroe della mia infanzia: Zvonimir Boban, capitano della Croazia che sfiorò l’impresa al Mondiale di Francia del 1998”.

Ha ricordato con emozione quel periodo, sottolineando: “Per noi fu comunque qualcosa di incredibile. Un Paese piccolo, che usciva da una guerra devastante, si affacciava sul mondo. Tutti ci sentivamo molto orgogliosi. Non avevo ancora tredici anni, e mio papà mi regalò la tuta del Milan”.

Riflettendo sul suo arrivo al Milan, ha ammesso: “La vita ti sorprende sempre. Succedono cose che non avresti mai creduto possibili. Ero convinto di chiudere la carriera nel Real Madrid, invece... Questo però l’ho sempre pensato: se avessi mai avuto un’altra squadra, sarebbe stata il Milan. Sono qui per vincere”.

Scudetto: un obiettivo raggiungibile, ma con cautela

Modric ha anche parlato delle ambizioni del Milan: “Al Milan si deve giocare sempre per vincere, solo per vincere”.

Alla domanda se lo Scudetto fosse un obiettivo realistico, ha risposto con prudenza: “È possibile. Ma è lunga. Nel calcio devi pensare partita per partita. Se cominci a programmare a distanza di mesi, ti perdi”.

Il centrocampista invita quindi a concentrarsi sul presente, senza farsi distrarre da obiettivi troppo lontani nel tempo. Un approccio pragmatico, per affrontare al meglio le sfide del campionato.