La Sydney‑Hobart è iniziata sotto un cielo grigio, con un gesto di profonda solidarietà: i 128 yacht della flotta hanno sparso petali di rosa in mare di fronte a Bondi Beach, in memoria delle vittime della strage antisemita del 14 dicembre.
L'omaggio della flotta
Il supermaxi LawConnect, uno dei cinque favoriti per la vittoria, ha guidato la flotta al colpo di cannone che ha dato il via alla regata. Mentre le imbarcazioni navigavano lungo la costa di Bondi, molti velisti hanno sparso petali di rosa “in segno di rispetto per le tragiche morti”, ha spiegato Sam Haynes, commodoro del Cruising Yacht Club of Australia, organizzatore dell’evento.
Meteo e storia della regata
La regata, lunga 628 miglia nautiche verso la Tasmania, è iniziata in condizioni difficili: onde alte fino a quattro metri e venti fino a 25 nodi. “Farà freddo. Sarà umido. Sarà agitato”, ha avvertito Lee Goddard, presidente del comitato di regata. L’anno scorso due velisti persero la vita in incidenti separati, e nel 1998 una tempesta nello Stretto di Bass provocò sei vittime, cinque imbarcazioni affondate e 55 salvataggi. La competizione è nota per le sue sfide.
La partecipazione all’omaggio è stata più ampia del previsto: inizialmente previsto per quindici yacht, uno per ogni vittima, il gesto è stato accolto da gran parte della flotta. Ian Thorpe, leggenda del nuoto olimpico, era a bordo di LawConnect e ha partecipato alla cerimonia di spargimento dei petali insieme allo skipper Christian Beck. Le condizioni meteo restano impegnative, con forti venti meridionali e mare agitato, ma si prevede un miglioramento nel corso del weekend. La sicurezza resta una priorità.