Una corsa folle, senza un attimo di respiro dal primo all'ultimo metro. La 17ª tappa del Tour de France regala spettacolo puro sul traguardo di Voiron, al termine di una giornata tiratissima e vissuta a ritmi altissimi. A trionfare con una volata imperiosa è Jasper Philipsen, scortato da un supremo Mathieu van der Poel, autore di un lavoro da ultimo uomo da manuale del ciclismo.
Bagarre fin dallo start: il gruppo si spezza
Sulla carta il percorso rappresentava il terreno ideale per le fughe da lontano, con una successione di brevi strappi nella prima parte prima di un finale velocissimo ma ricco di saliscendi.
La realtà della gara ha superato ogni aspettativa: scatti e contro-scatti fin dai primi chilometri con tanti big pronti a buttarsi nella mischia, compresi Mads Pedersen e lo stesso Van der Poel.
La bagarre iniziale ha letteralmente spaccato in più tronconi il gruppo, arrivando a mettere in difficoltà persino la maglia bianca Isaac Del Toro, rimasto attardato per diversi chilometri prima di rientrare. Dopo una prima fase incandescente, in testa alla corsa si è consolidata un'azione promossa da un folto gruppo di qualità comprendente, tra gli altri, Van der Poel, Simmons, Hindley, Mohorič e Bernal.
Inseguimenti e rilanci: il festival dell'attacco
Quando la gara sembrava aver trovato un momento di tregua, la Decathlon CMA CGM ha deciso di mettersi a tirare a tutta nel plotone per riaprire i giochi a favore di Olav Kooij, uno dei pochi velocisti puri resistiti alle prime asperità di giornata.
Con il ritardo dalla testa sceso a poche decine di secondi, Pedersen ha annusato l'occasione lanciandosi in un contropiede feroce che gli ha permesso di riagganciare la testa della corsa. Dietro di lui si sono formati altri gruppetti che hanno consentito il rientro davanti anche a Philipsen e allo stesso Kooij.
Non contento del ricongiungimento, Pedersen ha nuovamente alzato l'asticella, portando via di forza un gruppetto con Kwiatkowski, Healy, Planckaert, Engelhardt e Stuyven, cogliendo di sorpresa persino Van der Poel. Il danese ha spinto a tutta fino al traguardo volante per fare incetta di punti in chiave maglia verde, prima di tirare i remi in barca. Delle sue titubanze ha approfittato Jasper Stuyven, lanciatosi in un'azione solitaria tutta grinta e coraggio.
Il capolavoro Alpecin nel finale
Dietro a Stuyven, gli inseguitori hanno desistito favorendo il rientro del gruppetto con Van der Poel, Philipsen e Kooij, che ha ripreso a marciare a velocità sostenute. Il sogno di Stuyven si è infranto a soli 4 km dalla conclusione, quando le pendenze di un ultimo strappo lo hanno costretto alla resa di fronte al ritorno del gruppo selezionato.
Lì è salito in cattedra Mathieu van der Poel. L'ex campione del mondo ha stoppato ogni tentativo di contropiede nel finale, scortando Philipsen fino agli ultimi metri e spalancandogli la strada per una volata senza storia. Philipsen ha vinto con grande margine, precedendo Mauro Schmid e Olav Kooij. Pedersen, giunto esausto al traguardo all'8° posto, vede ora il suo margine nella classifica della maglia verde ridursi a soli 7 punti proprio su Philipsen, riaprendo clamorosamente la corsa al simbolo del primato a punti.
In classifica generale resta tutto invariato nelle posizioni nobili: Tadej Pogačar conserva saldamente la maglia gialla davanti a Remco Evenepoel, Isaac Del Toro e Paul Seixas. Da segnalare la giornata no di Adam Yates, che ha vissuto un vero calvario a causa di problemi di stomaco ma è riuscito comunque a raggiungere l'arrivo.