Durante l'assemblea di Lega Serie A a Milano, Leonardo, advisor della FIGC, ha descritto il suo rapporto con Paolo Maldini come quello di "complici di sogni e idee". Ha definito la sua chiamata "speciale e inaspettata", evidenziando una profonda intesa. Leonardo ha sottolineato l'urgenza di scegliere il nuovo commissario tecnico della Nazionale "il prima possibile", ribadendo l'importanza di "creare un movimento che coinvolga tutti" per superare le difficoltà e rilanciare il calcio italiano. Questa visione condivisa è cruciale per un futuro armonico della squadra azzurra.
La strategia di Maldini per il nuovo CT
Subito dopo, Paolo Maldini ha fornito la sua prospettiva sulla scelta del nuovo CT. Pur affermando che "non c'è fretta", ha auspicato che la nomina avvenga "entro questa settimana". Ha spiegato questa apparente contraddizione con la frase "c'è fretta ma non c'è fretta", indicando la necessità di agire con celerità ma anche con ponderazione. Maldini ha definito il progetto federale "ambizioso", paragonandolo a una "chiamata alle armi" per il rilancio del calcio nazionale, sottolineando l'importanza di un impegno collettivo e di una scelta oculata.
La ricerca del CT: nomi di spicco e dialoghi internazionali
La ricerca del prossimo commissario tecnico include nomi di altissimo profilo.
Il presidente federale, Giovanni Malagò, ha confermato che la short list non si limita a Roberto Mancini e Andrea Pirlo, ma comprende altri candidati di prestigio, tra cui Pep Guardiola. L'interesse per il tecnico spagnolo è stato palesato dalla presenza di Maldini e Leonardo a Barcellona per sondare la sua disponibilità. Parallelamente, sono stati avviati contatti anche con Carlo Ancelotti. Malagò ha precisato che la decisione finale sarà frutto di una scelta pienamente condivisa, escludendo l'idea di una "corsa solitaria" e garantendo un approccio collegiale.
Prospettive e sfide per la Nazionale
Il dialogo con un tecnico come Pep Guardiola simboleggia un tentativo audace per il rilancio della Nazionale.
Tuttavia, Malagò ha chiarito che "non è detto che l'operazione vada in porto", riconoscendo le complessità dell'ingaggio. Il presidente federale ha enfatizzato l'importanza di un confronto con figure di tale calibro, precisando che questa apertura non sminuisce gli altri candidati. L'ipotesi di un nome internazionale di alto profilo è affiancata dalla consapevolezza delle difficoltà economiche. Per questo, la federazione punta a un progetto sostenibile e ampiamente condiviso, mirato a garantire stabilità e crescita al calcio italiano.