Trapani è ufficialmente fuori dalla Basketball Champions League dopo una partita surreale in Bulgaria, finita in meno di sette minuti e definita “vergogna” dalla stampa spagnola.

La Partita Incriminata

La Trapani Shark si è presentata al play-in contro l’Hapoel Holon con soli cinque giocatori, sul neutro di Samokov in Bulgaria. Dopo pochi minuti, tra falli e abbandoni, è rimasto in campo un solo atleta: gli arbitri hanno quindi interrotto la gara sul punteggio di 38-5, registrando la sconfitta a tavolino e l’eliminazione dalla competizione secondo l’articolo 14.5.4 del regolamento BCL.

La stampa spagnola ha commentato duramente l’episodio: il Mundo Deportivo ha parlato di “gara surreale”, Marca l’ha definita “partita della vergogna”, sottolineando che la squadra italiana si è “presentata con cinque giocatori e quattro si sono autoespulsi”.

La Reazione del Presidente Antonini

Il presidente Valerio Antonini ha denunciato un “accanimento sportivo istituzionale” da parte di FIP e Lega Basket Serie A, che a suo dire ha compromesso l’equità del movimento cestistico italiano. Ha spiegato che la presenza in Champions è stata garantita “per mera presenzialità, al fine di scongiurare una multa di 600.000 euro”.

Secondo Antonini, la FIP e la Lega hanno ignorato le richieste motivate di rinvio, perpetuando un trattamento persecutorio che ha portato all’esodo di giocatori e allo smantellamento della squadra.

“Questo non finirà in Bulgaria: dovranno essere loro a radiarci dal campionato, non noi a tirarci indietro volontariamente. Continueremo fino alla fine a difenderci, come “gli ultimi dei Moicani”, resistendo a un sistema che sembra privilegiare logiche opache rispetto alla giustizia sportiva”.

La partita

La partita è durata esattamente 6 minuti e 54 secondi, con Trapani ridotta a due giocatori in campo: Martinelli e Patti. Quest’ultimo è uscito per falli, lasciando Martinelli da solo, situazione che ha imposto l’interruzione del match. La sconfitta è stata registrata come forfait, con conseguente eliminazione automatica dalla serie e qualificazione dell’Hapoel Holon al Round of 16.

Il contesto societario è stato descritto come drammatico: la squadra ha subito numerose defezioni, con giocatori ceduti o in partenza, dimissioni del coach e difficoltà nei tesseramenti, che hanno reso impossibile schierare un roster competitivo.