Negli ultimi anni Mathieu Van der Poel ha affrontato una battaglia dolorosa contro uno dei disturbi più comuni tra i ciclisti: il mal di schiena. L'infortunio alla schiena subìto durante le Olimpiadi di Tokyo 2021 è stato un colpo devastante per il campione del mondo di ciclocross e ha avuto ripercussioni sulla sua carriera. Durante la prova di mountain bike, Van der Poel cadde a causa di una modifica del percorso. Durante la ricognizione i corridori trovarono in un passaggio un'asse di legno che poi fu tolta prima della gara. Il campione olandese, evidentemente ignaro di questa novità, cadde proprio in quel punto, procurandosi un infortunio alla schiena che lo ha perseguitato a lungo.

La metafora dell'hamburger schiacciato

Dopo anni in cui ha dovuto lottare contro i problemi ricorrenti alla schiena, ora la situazione è decisamente migliorata e anche questo gli ha permesso di fare un ulteriore salto di qualità. La sua esperienza dimostra che il mal di schiena non è sempre il risultato di una debolezza intrinseca, ma spesso è causato da una cattiva attivazione muscolare. Per comprendere come Mathieu sia riuscito a superare i suoi problemi, è utile analizzare cosa non andava nel suo corpo. Il suo medico ha usato una metafora illuminante, paragonando la situazione del suo disco intervertebrale a un hamburger schiacciato in un panino. Quando si applica una pressione eccessiva, l'hamburger tende a fuoriuscire da tutti i lati.

Molti ciclisti, come Van der Poel all'inizio, tendono a pensare che il mal di schiena sia indice di muscoli deboli e quindi necessitano di rinforzo. Tuttavia, la realtà è diversa. David Bombeke, fisioterapista del campione, ha individuato il problema principale: la schiena stava lavorando eccessivamente mentre i muscoli dei glutei e dei fianchi erano inattivi. Quando si pedala, una schiena eccessivamente sollecitata è spesso il segno che altri gruppi muscolari non stanno facendo il loro lavoro. Questo scenario è familiare a molti ciclisti, in particolare a coloro che passano molto tempo seduti. I glutei, quando inattivi, diventano "pigri", costringendo la parte bassa della schiena a compensare.

La schiena non è dunque la causa del dolore, ma piuttosto una vittima della mancanza di attivazione muscolare degli altri gruppi.

La soluzione adottata da Van der Poel è relativamente semplice e alla portata di tutti. Prima di salire sulla sua bici, ha implementato una routine di attivazione muscolare. Utilizza bande elastiche per stimolare glutei e fianchi. Questo approccio è facilmente replicabile anche per i ciclisti amatoriali. Il consiglio è chiaro: prima di iniziare a pedalare, non saltate direttamente in sella. Fate qualche esercizio con le bande, come squat e passi laterali, per garantire che i glutei siano attivi. Questi semplici cinque minuti di preparazione possono fare la differenza nel prevenire futuri problemi alla schiena, permettendo ai muscoli giusti di lavorare mentre si pedala.

Decisiva la continuità degli esercizi

Oltre all'attivazione, Van der Poel ha anche dovuto rafforzare il suo corpo in modo costante. Ma attenzione: non ha bisogno di sollevare pesi estremi che possano stressare ulteriormente la sua schiena. Un esercizio che ha trovato efficace è il Bulgarian Squat Jump. Questo workout richiede di posizionare un piede su una panca, piegando l'altra gamba e sollevandosi in modo esplosivo. Eseguendo l'esercizio su una gamba sola, si migliora la stabilità e si affrontano eventuali squilibri muscolari che potrebbero portare a una postura scorretta sulla bici.

Una delle lezioni più importanti emerse dall’esperienza di Van der Poel è la continuità nel mantenere una routine di esercizi.

Il campione ha affermato che il dolore ritorna non appena abbandona il suo programma di attivazione e rinforzo. Per i ciclisti amatoriali, ciò significa che non dovrebbero aspettare di avvertire dolore per iniziare gli esercizi. Questa attività preventiva è fondamentale; mantenere la "catena" lubrificata significa evitare i problemi prima che insorgano. In conclusione, la storia di Mathieu Van der Poel offre spunti preziosi per chiunque pratichi ciclismo. Attivare i muscoli corretti prima di pedalare e mantenere una routine di allenamento sono chiavi fondamentali per godersi il ciclismo senza il rischio di fastidi alla schiena. Con pochi semplici passaggi, è possibile migliorare la propria performance e preservare la salute del proprio corpo.