A una settimana dalla Milano-Sanremo, Mathieu van der Poel si avvicina al via della prima classica monumento della stagione del ciclismo con la consueta determinazione e una forma fisica che appare già ottimale. Il campione olandese dell'Alpecin-Premier Tech ha dimostrato il suo stato di grazia conquistando due vittorie di tappa alla Tirreno-Adriatico, corsa che storicamente rappresenta il banco di prova finale prima della Sanremo.
'Ho fatto una buona preparazione'
"Non credo di dover fare molto altro", ha dichiarato il trentunenne corridore ai microfoni di Sporza prima della sesta tappa della corsa.
"Mi sento bene e ho fatto una buona preparazione. Sono contento delle mie gambe e delle sensazioni di questa settimana. Era tutto ciò di cui avevo bisogno."
La Tirreno-Adriatico ha messo alla prova alcuni dei protagonisti attesi per la Milano-Sanremo, ma Van der Poel mantiene un approccio prudente nel valutare i rapporti di forza in vista della Classicissima. "Non è ancora chiaro se il vincitore stesse correndo qui", ha precisato il campione del mondo 2023. "Ma di solito sono sempre gli stessi nomi a venire in mente: il mio, Wout van Aert e Filippo Ganna."
L'analisi tattica di Van der Poel si concentra inevitabilmente su Tadej Pogačar, il fenomeno sloveno che negli ultimi anni ha rivoluzionato le dinamiche della corsa ligure con le sue accelerazioni anticipate sulla Cipressa e sul Poggio.
"In passato, non era neanche necessario iniziare a guardare la Sanremo dalla Cipressa", ha osservato l'olandese. "Tadej e la UAE hanno decisamente cambiato le cose."
'Quando gli UAE hanno attaccato sul Berta si sono bruciati'
Nonostante l'evoluzione tattica degli ultimi anni, tesa a indurire la corsa, Van der Poel non prevede un'ulteriore anticipazione delle ostilità. "Una volta hanno provato a rendere la corsa difficile già sul Capo Berta, ma così facendo si sono soprattutto bruciati da soli", ha commentato con pragmatismo. "Non credo molto in questo approccio."
La fiducia nelle capacità di Pogačar è totale da parte del campione olandese, che non nasconde le proprie previsioni per la corsa: "L'anno scorso ci è andato molto vicino.
Se io fossi anche solo dell'uno per cento più lento, Tadej andrebbe via sulla Cipressa. È solo questione di tempo prima che Pogačar vinca anche la Sanremo."
La Classicissima di primavera rappresenta infatti uno dei due Monumenti ancora mancanti nel ricchissimo palmarès dello sloveno, insieme alla Parigi-Roubaix. Per Van der Poel, vincitore nel 2023 e nel 2025, l'obiettivo rimane ambizioso ma non prioritario. Quando i giornalisti gli hanno chiesto se preferirebbe una terza vittoria alla Milano-Sanremo o un quarto trionfo al Giro delle Fiandre o alla Parigi-Roubaix, la risposta è arrivata senza esitazioni: "Un quarto Giro delle Fiandre."
Una dichiarazione che sottolinea quanto le corse del Nord Europa continuino a rappresentare il terreno di caccia prediletto per il fuoriclasse olandese, pronto comunque a dare battaglia su tutti i fronti in questa stagione delle Classiche del ciclismo.