Gianni Infantino, presidente della Fifa, ha partecipato al World Economic Forum di Davos, prendendo parte a panel e incontri con esponenti del mondo finanziario, politico ed economico.

Il saluto di Trump

Durante il forum, Donald Trump ha interrotto un suo punto stampa per salutare Infantino, definendolo “il re del calcio, il re dello sport: Gianni”. Il gesto ha confermato il rapporto tra i due, già noto per inviti alla Casa Bianca e per il “Premio Fifa per la pace” assegnato a Trump da Infantino.

Incontri e relazioni internazionali

Oltre all’incontro con Trump, Infantino ha partecipato a diversi panel e ha incontrato figure di rilievo come Brian Moynihan, ceo di Bank of America; Amin H.

Nasser, presidente di Aramco; Michael McGrath, commissario europeo per la giustizia; Gavin Newsom, governatore della California; Debbie Weinstein, presidente di Google Europe, Medio Oriente e Africa; Harvey Mason, ceo della The Recording Academy; Nikhil Kamath, co‑fondatore di Zerodha; Almar Latour, ceo di Dow Jones & Company; Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, primo ministro del Qatar; e Mohammed Saif Al‑Sowaidi, ceo della Qatar Investment Authority.

Il contesto

Il World Economic Forum di Davos è un nuovo palcoscenico per Infantino, dopo la conferenza su Gaza a Sharm el‑Sheikh. A sei mesi dall’inizio dei Mondiali 2026 negli Stati Uniti, Messico e Canada, il presidente Fifa consolida la sua presenza internazionale e le sue relazioni con leader economici e politici.

La diplomazia sportiva

Il legame tra Infantino e Trump non è nuovo: in passato il presidente Fifa era stato invitato a Sharm el‑Sheikh da Trump e aveva assegnato al presidente Usa il “Premio Fifa per la pace”, suscitando reazioni. La sua presenza a Davos conferma una strategia diplomatica che unisce sport, politica ed economia.