Alexis Pinturault, figura di spicco dello sci alpino francese, è stato escluso dalla squadra olimpica per Milano Cortina 2026. La decisione, comunicata a soli undici giorni dall’inizio dei Giochi, ha generato una forte reazione in Francia, sorprendendo il mondo sportivo e l’opinione pubblica transalpina.
Una carriera di successi e un palmarès di rilievo
Pinturault, che a marzo raggiungerà i trentacinque anni, vanta un palmarès di eccezionale valore. Tra i suoi successi spiccano tre medaglie olimpiche: l’argento nella combinata alpina a PyeongChang 2018 e i bronzi nello slalom gigante a Soči 2014 e PyeongChang 2018.
A questi si aggiungono una Coppa del Mondo generale e tre ori mondiali (gara a squadre a St. Moritz 2017, combinata alpina ad Åre 2019 e a Courchevel/Méribel 2023). Nonostante questo curriculum di prestigio, i risultati ottenuti nell’attuale stagione – un undicesimo e due dodicesimi posti in slalom gigante – non sono stati considerati sufficienti per garantirgli un posto nella squadra olimpica.
Reazioni e composizione della squadra
La notizia dell’esclusione di Pinturault ha rapidamente attraversato i media francesi, trovando spazio anche su testate generaliste, e ha innescato un acceso dibattito nazionale. L’esclusione di un atleta con una carriera così prestigiosa è stata percepita da molti come una scelta drastica e controversa.
Il Comitato Olimpico Nazionale e Sportivo Francese (CNOSF) ha ufficializzato la lista dei trentacinque atleti selezionati per i Giochi. Tra i convocati figurano nomi di spicco come Clément Noël, campione olimpico in carica di slalom, Paco Rassat e Maxence Muzaton. Il nome di Pinturault, tuttavia, non compare nella lista definitiva.
Criteri di selezione e performance attuale
La decisione del CNOSF sembra basarsi primariamente sui risultati recenti e sulla forma fisica attuale degli atleti. La presenza di sciatori come Noël, Rassat e Muzaton, protagonisti in Coppa del Mondo, ha verosimilmente influenzato la composizione finale della squadra. La scelta di escludere Pinturault, pur riconoscendo la sua vasta esperienza e i suoi successi passati, appare orientata a privilegiare la performance immediata.