La stagione che sta per iniziare si annuncia come un nuovo capitolo della grande rivalità del ciclismo moderno. Da una parte Remco Evenepoel, dall’altra Tadej Pogacar: due fuoriclasse, due visioni diverse, un confronto che promette di accendersi soprattutto nelle prove a cronometro e negli appuntamenti chiave del calendario internazionale, Olimpiadi comprese.
Il campione belga ha parlato apertamente dei suoi obiettivi nel corso di un recente podcast di Specialized, sottolineando come il passaggio alla Red Bull–Bora–Hansgrohe rappresenti una scelta mirata anche in funzione delle grandi sfide contro Pogacar.
«Sappiamo tutti quanto sia forte Tadej, soprattutto nelle corse a tappe – ha spiegato Evenepoel – ma credo che il cronometro possa diventare un terreno decisivo».
A rendere ancora più chiaro il livello della sfida è lo stesso racconto di Remco Evenepoel, che nel podcast ha svelato un retroscena emblematico legato al Mondiale a cronometro: "All’inizio della stagione avevamo elaborato un piano con l’obiettivo di vincere tutti i campionati a cronometro. Ai Mondiali sapevo di avere una buona giornata, ero molto motivato, ma quando vedi quella maglia verde della Slovenia davanti — Tadej Pogacar — è una motivazione in più. Ho pensato: ok, devo prenderlo. Ed è quello che ho fatto". Un episodio che Evenepoel definisce “veramente speciale” e che fotografa alla perfezione il livello del confronto: Pogacar come riferimento assoluto, Evenepoel deciso a misurarsi e a batterlo sul terreno che sente più suo, quello del cronometro.
Nuovo team per colmare il gap
Il trasferimento dalla Soudal Quick-Step al team tedesco sostenuto da Red Bull segna una svolta strategica. Evenepoel entra in una squadra costruita per vincere i grandi giri, con una struttura tecnica e atletica pensata per competere alla pari con il dominio mostrato negli ultimi anni da Pogacar. L’obiettivo è chiaro: ridurre il divario nei momenti chiave delle corse a tappe e sfruttare al massimo le prove contro il tempo.
Cronometro e Olimpiadi: il terreno della sfida
Proprio il cronometro potrebbe diventare il campo di battaglia principale tra i due. Evenepoel, campione del mondo della specialità, guarda con decisione alle Olimpiadi come a un’occasione per ribadire la propria superiorità contro il tempo, ma anche per lanciare un segnale diretto al rivale sloveno.
La preparazione sarà calibrata nei minimi dettagli, perché la concorrenza — Pogacar in primis — non concederà margini di errore.
La stagione 2026 si apre dunque sotto il segno del confronto diretto: Evenepoel cambia squadra e alza l’asticella, Pogacar resta il punto di riferimento da battere. Il duello è pronto a entrare nel vivo.