Jonas Vingegaard è caduto durante un allenamento nei pressi di Malaga. L’incidente è avvenuto lungo una discesa mentre il campione danese cercava di staccare chi lo stava seguendo a ruota.

Il racconto è stato pubblicato da un cicloamatore, che ha spiegato di aver seguito Vingegaard troppo da vicino. “Jonas è caduto cercando di staccarmi nella discesa di Fuente de la Reina – ha scritto – mi sono fermato per chiedergli come stesse e lui si è arrabbiato con me per averlo seguito lungo la discesa. Stava andando forte per staccarmi e ha finito per cadere per terra.

Non mi guadagno da vivere andando in bici, sono solo un amatore: non capisco la sua rabbia”.

Le condizioni del corridore e il monito della squadra

Il team Visma – Lease a Bike ha confermato l’incidente, precisando che Vingegaard non ha riportato conseguenze gravi. “Jonas è caduto durante l’allenamento di lunedì. Fortunatamente, sta bene e non ha riportato ferite gravi”, si legge nella nota.

La squadra ha colto l’occasione per rivolgere un appello ai tifosi in bicicletta: “In generale, come squadra esortiamo i tifosi in bici a mettere sempre la sicurezza al primo posto. Per il vostro benessere e quello degli altri, vi preghiamo di consentire ai ciclisti di allenarsi e di dare loro il maggior spazio e tranquillità possibile”.

Dinamiche dell’incidente

L’episodio è emerso grazie al post di un amatore spagnolo, che ha descritto la dinamica della caduta. Secondo il suo racconto, Vingegaard avrebbe accelerato in discesa per distanziarlo, perdendo il controllo e finendo a terra.

Un altro utente ha aggiunto di aver visto Vingegaard con il volto sanguinante in due punti, vicino al guardrail. “Mi sono fermato e gli ho chiesto se avesse bisogno di aiuto; mi ha detto di no, di andarmene, molto arrabbiato”, ha scritto.

Il contesto dell’accaduto

L’incidente è avvenuto lunedì 26 gennaio durante una discesa nei pressi di Malaga, mentre Vingegaard era seguito da un cicloamatore. Il danese, due volte vincitore del Tour de France, ha riportato solo tagli superficiali e nessuna lesione grave.

Il team ha ribadito l’importanza di garantire spazio e tranquillità ai professionisti durante gli allenamenti, in un contesto in cui sempre più amatori cercano di avvicinarsi ai corridori per foto o video.