La seconda giornata di test invernali di Formula 1 si è svolta a porte chiuse sul circuito di Barcellona, con Ferrari e Red Bull protagoniste nelle prime fasi della sessione mattutina.

Il contesto dei test

Martedì 27 gennaio, sul tracciato del Montmelò, si è tenuta la seconda giornata dello shakedown collettivo, riservato alle nuove monoposto in vista del Mondiale 2026. La sessione prevedeva due fasi di prove: dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00, con una pausa tra le 13:00 e le 14:00.

Leclerc e Verstappen in pista, meteo avverso

In mattinata sono scesi in pista Charles Leclerc con la Ferrari SF‑26 e Max Verstappen con la Red Bull RB22.

Leclerc ha fermato il cronometro su un tempo ufficioso di 1’20"8, mentre Verstappen ha registrato un 1’20" netto. Nel pomeriggio, la pioggia è arrivata in anticipo, costringendo entrambi i piloti a rimanere ai box dopo poche tornate. Leclerc è poi tornato in pista con gomme full wet, mentre Verstappen ha avuto una breve escursione fuori pista in Curva‑5, senza conseguenze per la monoposto.

Assenza della Williams

La Williams non ha partecipato a questa tornata di test in Spagna a causa di ritardi nel progetto della nuova monoposto, in particolare per problemi riscontrati durante i crash‑test, tra cui un eccesso di peso. La squadra ha quindi deciso di saltare l’intera sessione, concentrandosi su simulazioni in vista dei test ufficiali in Bahrain.

Importanza dei test pre-stagionali

Questi test rappresentano un passaggio cruciale per le squadre, che possono raccogliere dati tecnici fondamentali e verificare l’affidabilità delle vetture in vista delle due sessioni ufficiali in Bahrain (dall’11 al 13 e dal 18 al 20 febbraio) e del debutto stagionale in Australia, previsto dal 6 all’8 marzo 2026.

La pioggia ha condizionato la seconda giornata, limitando il lavoro in pista e spostando l’attenzione sull’adattamento delle monoposto alle condizioni estreme. La Ferrari, chiamata a una reazione dopo stagioni difficili, e la Red Bull hanno potuto raccogliere solo indicazioni parziali, soprattutto sull’affidabilità piuttosto che sulle prestazioni pure.

La Williams, invece, dovrà recuperare terreno nei test successivi, dopo aver perso preziose opportunità di sviluppo in pista.