Il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, ha condannato con fermezza gli episodi di violenza occorsi durante la partita Cremonese‑Inter, definendoli con amarezza “immagini dello scadimento umano”. Abodi ha collegato il lancio di un petardo nei pressi del portiere Emil Audero all’aggressione a un poliziotto a Torino, evidenziando come entrambi i fatti rappresentino un preoccupante degrado del comportamento civile.
Repressione e cultura: la risposta del Ministro
Secondo il ministro, è fondamentale un intervento tempestivo, simile a quello già attuato nei confronti del soggetto coinvolto nell’episodio, che Abodi stesso ha rifiutato di definire “tifoso”.
“Dobbiamo continuare non solo nella repressione immediata ma anche nell’alfabetizzazione culturale”, ha dichiarato, sottolineando la necessità di contrastare, attraverso la cultura sportiva, la diffusione di stereotipi che rischiano di rendere la violenza quasi un comportamento esemplare.
Lo sport come strumento educativo e formativo
Il ministro ha ribadito il ruolo dello sport come “strumento educativo e formativo” nella società. Ha definito inaccettabile la normalizzazione della violenza e ha invocato una reazione culturale ed educativa per arginare tali fenomeni, promuovendo valori positivi e comportamenti responsabili.
Il contesto dell’episodio e le misure adottate
Durante l’incontro tra Cremonese e Inter, un petardo lanciato dal settore dei tifosi ospiti ha causato lo stordimento del portiere Emil Audero, portando a una momentanea sospensione della partita.
Le indagini condotte dalla Digos di Cremona, con il supporto delle telecamere dello stadio e della Polizia Scientifica, hanno portato all’arresto di un ultrà interista diciannovenne, ritenuto responsabile del lancio. Non è da confondere con un altro episodio riguardante un tifoso romagnolo. A seguito di questi eventi, il ministro dell’Interno ha disposto il divieto di trasferta per i tifosi dell’Inter fino al 23 marzo 2026 e il divieto di vendita dei biglietti ai residenti in Lombardia per le partite in trasferta, misure mirate a garantire la sicurezza e a prevenire il ripetersi di simili incidenti.