Federica Brignone ha tracciato un primo bilancio dopo la prima prova della discesa libera femminile a Cortina d’Ampezzo, dove questa sera sarà portabandiera dell’Italia. Ai microfoni di Eurosport ha ammesso di aver commesso “alcuni errori” e di dover lavorare ancora molto sulla fiducia.
La valutazione della campionessa
“Sono contenta. Ho commesso alcuni errori, la neve era molto morbida e non rispondeva bene sotto i piedi. I salti sono un po’ alti, io ho provato ad essere morbida e a stare sui piedi. Qualcosa è andata bene, qualcosa un po’ meno”, ha spiegato Brignone, offrendo un’analisi schietta della prova.
Ha poi aggiunto: “Ho finito la parte di riabilitazione e di ricostruzione del muscolo”.
Percorso di recupero e prospettive
Il ritorno in pista di Brignone segue un lungo percorso di recupero dopo un grave infortunio. La sua presenza come portabandiera nella cerimonia ufficiale di questa sera rappresenta un momento simbolico e significativo per l’atleta e per la squadra italiana.
Determinazione e incertezze sul programma
La madre, Maria Rosa Quario, ha riferito che Federica era “un po’ sfiduciata dopo l’ultima gara, ma determinata a continuare il suo percorso di recupero. Non mollerà di sicuro, non lascia nulla di intentato, non solo per l’obiettivo olimpico”. Quario ha aggiunto che la motivazione di essere portabandiera è stata una delle leve per spingerla a lavorare ancora di più.
La discesa e il SuperG a Crans-Montana hanno evidenziato che Brignone è ancora un po’ indietro soprattutto sotto l’aspetto della fiducia. La decisione sulle gare da disputare non è ancora stata presa, anche se il gigante sembra certo nel suo programma.