La terza prova cronometrata della discesa libera maschile sulle nevi della Stelvio di Bormio ha registrato un’adesione ridotta. Su 44 atleti iscritti, ventuno non si sono presentati al cancelletto di partenza, mentre un altro non ha completato il tracciato.
In pista è sceso soltanto un italiano, Dominik Paris, che ha forzato fino al terzo intermedio per poi rialzarsi, chiudendo in diciottesima posizione con un distacco di otto secondi e trentasette centesimi dal canadese James Crawford, primo con il tempo di 1’54"95.
Atleti assenti e partecipanti alla prova
Ventuno atleti hanno dato forfait, tra cui quattro italiani: Christof Innerhofer, Florian Schieder, Giovanni Franzoni e Mattia Casse. Un altro atleta, lo svizzero Alexis Monney, ha iniziato la discesa ma non l’ha portata a termine. In totale, solo ventidue concorrenti hanno tagliato il traguardo, molti senza spingere al massimo in alcuni tratti del percorso.
L’unico azzurro in gara e il vincitore della prova
Dominik Paris è stato l’unico italiano a scendere in pista. Ha sciato fino al terzo intermedio, poi si è rialzato e ha concluso la sua prova in diciottesima posizione, accusando un ritardo di otto secondi e trentatré centesimi dal leader. Il miglior tempo è stato realizzato da James Crawford in 1’54"95.
Strategie e risparmio energetico
Molti atleti hanno scelto di risparmiare energie in vista della gara ufficiale, in programma sabato. Crawford è stato l’unico a forzare dall’inizio alla fine, mentre Paris ha interpretato la prova come un test tattico, rialzandosi dopo il terzo intermedio. Tra i forfait figurano anche nomi di rilievo che hanno preferito preservarsi per gli impegni imminenti.