Il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, ha espresso parole di grande ammirazione per Arianna Fontana, dopo la conquista della sua tredicesima medaglia olimpica. L’atleta ha ottenuto un argento nei 500 m dello short track ai Giochi di Milano‑Cortina 2026. “Perché finisce qui? No, secondo me la Fontana continua ancora. Arianna è una atleta straordinaria, come tutte le grandi campionesse sta facendo la storia. Siamo tutti quanti orgogliosi di lei”, ha dichiarato a Casa Italia.

Un traguardo storico

Con questa medaglia, Fontana raggiunge quota tredici podi olimpici, eguagliando il record di Edoardo Mangiarotti.

Per 66 anni, Mangiarotti era stato l’azzurro più medagliato nella storia dei Giochi. Il risultato arriva nella sua sesta partecipazione olimpica, confermando la longevità e la costanza di una carriera straordinaria.

Orgoglio e futuro

Le parole di Buonfiglio sottolineano non solo il valore del risultato sportivo, ma anche il significato simbolico della sua impresa. “Sta facendo la storia” non è solo un riconoscimento al passato, ma un invito a guardare avanti. Il presidente del Coni ha voluto evidenziare l’orgoglio collettivo che l’atleta suscita, suggerendo che la sua avventura sportiva non è ancora conclusa.

La performance di Arianna Fontana

Arianna Fontana ha conquistato l’argento nei 500 m con il tempo di 42"294, piazzandosi alle spalle dell’olandese Xandra Velzeboer.

Velzeboer aveva stabilito un nuovo record mondiale in semifinale con 41"399 e ha vinto la finale con 41"609. Il pubblico ha accolto con entusiasmo la performance di Fontana, scandendo il suo nome e sostenendola fino all’ultimo istante. L’atleta ha commentato: “Sono senza parole perché essere qui competitiva non era scontato. A ottobre mi ero fatta male, non avevo preparato i 500 come volevo, non so come siamo riusciti a recuperare. Alla mia età combattere con le più forti che hanno dieci anni meno di me abbiamo fatto qualcosa di unico”.