Il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, ha tracciato un bilancio estremamente positivo della partecipazione italiana alle Olimpiadi invernali Milano‑Cortina 2026. Durante la conferenza stampa conclusiva, tenutasi a Casa Italia Milano con collegamenti verso Cortina e Livigno, Buonfiglio ha sottolineato come le trenta medaglie conquistate – dieci ori, sei argenti e quattordici bronzi – rappresentino un contributo all’arricchimento della storia della Repubblica. Ha espresso gratitudine al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per la sua presenza costante e competente, sia alla cerimonia d’apertura sia nei momenti di celebrazione delle vittorie azzurre.

Un’Olimpiade di primati e “prime volte”

Buonfiglio ha evidenziato le numerose “prime volte” di questa edizione, a partire dai quattro portabandiera, tutti medagliati: Federico Pellegrino (bronzo nella staffetta e team sprint), Federica Brignone (oro nello slalom gigante e super‑G), Amos Mosaner (bronzo nel doppio misto di curling) e Arianna Fontana (oro nella staffetta mista 2.000 metri, argenti nei 500 metri e nella staffetta femminile 3.000 metri). È stato inoltre ricordato il record assoluto di premi in denaro erogati dal CONI in un’Olimpiade invernale, a riconoscimento dell’impegno pluriennale degli atleti e del loro ruolo di esempio per i giovani.

Atlete e atleti nella storia dello sport italiano

Tra i primati celebrati spiccano: Arianna Fontana, diventata l’atleta italiana più medagliata di sempre con quattordici medaglie olimpiche; Francesca Lollobrigida, prima donna italiana a vincere nel pattinaggio di velocità (oro nei 3.000 e 5.000 metri); Federica Brignone, che ha replicato la doppietta gigante‑super‑G di Alberto Tomba nel 1988; Lisa Vittozzi, autrice del primo oro italiano nel biathlon. Sono inoltre giunte le prime medaglie a squadre nel pattinaggio di figura, la prima doppietta di ori nel doppio di slittino, il primo podio nel team relay, il primo oro nella staffetta mista di short track, le prime medaglie nel freestyle (bronzo di Flora Tabanelli nel big air, oro e argento di Simone Deromedis e Federico Tomasoni nello ski cross), e la prima medaglia nella team sprint di sci di fondo con Elia Barp e Federico Pellegrino.

Sono state ricordate anche la “bellissima storia” di Pietro e Arianna Sighel, fratello e sorella medagliati, e la longevità di Roland Fischnaller, alla sua settima Olimpiade. L’Italia, sommando i risultati di Parigi 2024 e Milano‑Cortina 2026, si posiziona tra i primi quattro Paesi al mondo per numero di medaglie.

Buonfiglio ha evidenziato come i risultati rientrino nelle previsioni della Preparazione Olimpica e ha lodato il lavoro di squadra, definendo il medagliere come un sistema capace di lavorare insieme in modo efficace. Ha concluso affermando che l’affetto generato dall’Olimpiade negli italiani è fonte di grande orgoglio e che la frase “Siamo condannati a vincere” sta portando i suoi frutti.

Contesto e precedenti

In un’intervista precedente, Buonfiglio aveva fissato l’obiettivo minimo di diciannove medaglie per Milano‑Cortina 2026, confermando l’ammontare dei premi in denaro pari a quelli di Parigi 2024 e annunciando la detassazione dei premi. La sua elezione a presidente del CONI risale al giugno 2025, con l’impegno di promuovere coesione e collaborazione tra CONI, Governo e istituzioni sportive.