Federica Cesarini, campionessa olimpica a Tokyo di canottaggio nel doppio pesi leggeri, ha annunciato la sua intenzione di puntare alle Olimpiadi di Los Angeles 2028 nella disciplina del beach sprint. L’atleta è stata ospite di OA Focus, il programma condotto da Alice Liverani sul canale YouTube di OA Sport, dove ha ripercorso la sua carriera e ha espresso le sue ambizioni future.

Un percorso iniziato da ragazza

Cesarini ha raccontato di aver iniziato a remare a undici anni a Gavirate, in provincia di Varese, grazie alla passione per lo sport trasmessa dalla sua famiglia.

“Ho iniziato come atleta nel circolo di Gavirate, poi la squadra junior aveva bisogno di una timoniera ed io ho ricoperto più ruoli anche agli Europei senior, come nel caso dei miei primi proprio da timoniera. Comunque è stato un percorso in salita perché non ho l’altezza e le leve che servono a un canottiere. Alla fine è stato un percorso che mi ha portato fino a qui.”

Il ricordo dell’oro a Tokyo e la crescita del canottaggio femminile

Rivivendo il successo olimpico, ha ammesso: “Alle Olimpiadi siamo partite un po’ da sfavorite, nonostante fossimo campionesse europee in carica. Non eravamo più quelle, anche perché Valentina si era fatta male a una costola e siamo arrivate davvero con aspettative basse.

Non avevamo nulla da perdere e ci siamo godute il momento.”

Ha inoltre sottolineato il ruolo dei gruppi militari nella crescita del canottaggio femminile: “Sicuramente il fatto che siamo entrate nei gruppi militari questo ha aiutato tantissimo. Questo ha permesso alle donne di fare sport ad alto livello e ha portato a un movimento di continua crescita. Quando noi donne siamo allo stesso livello degli uomini, noi alla fine riusciamo a dare sempre qualcosa in più. Forse perché siamo abituate a soffrire.”

Il passaggio al beach sprint e le nuove sfide

Guardando al futuro, Cesarini ha espresso il desiderio di partecipare alle Olimpiadi di Los Angeles 2028 nella disciplina del beach sprint: “Spero di vedermi alle Olimpiadi.

Parigi mi è bruciata tanto. Vorrei vedermi su una barca, non nascondo che mi piacerebbe andare anche in una specialità nuova come il beach sprint. Io so che il mondo senior senza pesi leggeri è molto più duro. Vorrei avere stimoli nuovi e poi l’ho già praticata ai Mondiali chiudendo al quinto posto.”

Una disciplina nuova, ma impegnativa

Il beach sprint rappresenta per Cesarini una sfida diversa rispetto al canottaggio tradizionale, soprattutto in assenza della categoria dei pesi leggeri, che ha caratterizzato la sua carriera. Il passaggio a questa nuova disciplina richiede adattamento e nuove abilità, ma l’atleta è determinata a mettersi alla prova e a crescere ancora.

Il contesto del beach sprint alle Olimpiadi

Il beach sprint, disciplina del canottaggio costiero, è stato inserito nel programma dei Giochi Olimpici di Los Angeles 2028 in sostituzione del doppio pesi leggeri, presente per l’ultima volta a Parigi 2024. Il nuovo format prevede gare sui 1500 metri, 500 in meno rispetto alla distanza standard, e include tre eventi da medaglia: singolo maschile, singolo femminile e doppio misto. Le regate si svolgeranno al Long Beach Marine Stadium, storica sede delle Olimpiadi del 1932.