Luciano Buonfiglio, presidente CONI, ha vissuto un momento di autentico entusiasmo al Villaggio Olimpico di Milano Cortina, seguendo con attenzione l’avvio delle gare in attesa dell’arrivo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “È una continua emozione. Siamo connessi con tutte le discipline e siamo orgogliosi di quello che stiamo vedendo intorno”, ha dichiarato, sottolineando il senso di unità e partecipazione che pervade l’evento.
L’avvio delle competizioni
Buonfiglio ha evidenziato come l’apertura delle competizioni, pur generando tensione, sia il risultato di un lavoro meticoloso e coordinato.
“L’avvio delle gare, come sempre, ti rende teso, ma non ci arriviamo improvvisando. Ci arriviamo con un percorso dove le federazioni, le atlete, gli atleti, gli staff tecnici, i due presidenti federali, il centro di preparazione olimpica, quindi tutto l’Istituto di medicina, tutto quello che dovevano fare lo hanno fatto”, ha spiegato.
Ha aggiunto: “Quando hai fatto tutte queste cose, è vero che il giorno prima degli esami devi essere teso, ma è quella giusta tensione che ti deve spingere a superare il limite.”
Orgoglio e identità nazionale
Il presidente ha espresso anche un sentimento personale di orgoglio, raccontando le sue radici: “Lo dico convinto da italiano che è nato a Napoli, è cresciuto a Milano, ha sposato una fiorentina e che vive a Roma.” Una frase che racchiude l’identità nazionale e la dimensione collettiva dell’evento sportivo.
Il contesto organizzativo
Il commento di Buonfiglio si inserisce in un contesto di grande preparazione organizzativa. Già nei giorni precedenti, il presidente aveva sottolineato l’efficacia del servizio di sicurezza italiano, affermando che “in Italia il servizio di sicurezza ha sempre funzionato” e che “oggi possiamo essere tesi, ma non preoccupati”.