Stefania Constantini ha conquistato la medaglia di bronzo nel curling doppio misto alle Olimpiadi Invernali di Milano‑Cortina 2026. La vittoria, celebrata sul ghiaccio di Cortina d’Ampezzo insieme ad Amos Mosaner, è stata accompagnata da una dedica speciale ad Angela Romei, compagna di squadra ed esclusa dalla squadra femminile. “Sugli spalti, a fare la telecronaca e quindi a seguirmi veramente da vicino, c’è stata per tutta la settimana la mia compagna di squadra e migliore amica Angela Romei, con cui avrei voluto condividere questa esperienza olimpica la prossima settimana.
Così non sarà, ma la porterò nel cuore con me. Lei è di supporto ed è stato bello averla lì che mi guardava dall’alto: questa vittoria, oltre che al mio ragazzo e alla mia famiglia, va a lei”, ha dichiarato Constantini.
Le ragioni dell’esclusione
La decisione di escludere Angela Romei, atleta con una lunga militanza nella nazionale femminile, ha generato notevoli reazioni. Al suo posto è stata convocata Rebecca Mariani, figlia del direttore tecnico Marco Mariani, in qualità di riserva. Tale scelta ha innescato un acceso dibattito, alimentato da accuse di favoritismo e da un ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS), successivamente respinto. La Federazione Italiana Sport del Ghiaccio (FISG) ha giustificato la decisione come dettata da esclusivamente ragioni tecniche, evidenziando la maggiore versatilità di Rebecca Mariani nel ricoprire diversi ruoli rispetto a Romei.
Un gesto che va oltre la competizione
La dedica di Constantini assume un significato simbolico e umano di grande rilievo, in un contesto segnato da tensioni e polemiche. Il riconoscimento tributato a Romei, presente in tribuna in veste di commentatrice, ha rappresentato un momento di profonda emozione, capace di trascendere le divisioni e di riportare al centro i legami personali e lo spirito di squadra che animano gli atleti.
La posizione ufficiale della FISG
La FISG ha chiarito che l’esclusione di Angela Romei dalla squadra femminile è stata una scelta squisitamente di natura tecnica. Tale decisione è stata motivata dalla capacità di Rebecca Mariani di ricoprire tutti e quattro i ruoli previsti in una squadra di curling, una flessibilità non riscontrata in Romei.
Il ricorso presentato da quest’ultima è stato rigettato dal TAS, il quale ha ritenuto la selezione legittima e priva di favoritismi, confermando la validità delle motivazioni tecniche addotte dalla Federazione.