Remco Evenepoel è stato il grande protagonista di questo scorcio iniziale della stagione del ciclismo. Il campione belga era attesissimo in questa nuova avventura in maglia RedBull e ha lanciato segnali più che convincenti in questa sfida, per ora a distanza contro le altre stelle del ciclismo, a partire da Tadej Pogacar. Questo avvio col botto di Evenepoel, con un debutto molto precoce e già sei vittorie messe a referto, ha suscitato molteplici interpretazioni nel mondo del ciclismo, con alcuni a ipotizzare che il suo programma fosse frutto di una strategia rivolta a cogliere successi tutto sommato facili.

'A Valencia una vittoria contro avversari di altissimo livello'

Tuttavia, per Zak Dempster, tecnico della Red Bull – BORA – hansgrohe, la verità è molto diversa. In un'intervista a Cycling News, Dempster ha chiarito che non si tratta di evitare avversari temibili come Tadej Pogacar o Jonas Vingegaard. Secondo Dempster, Evenepoel ha scelto di correre l'UAE Tour, il suo prossimo appuntamento, proprio credendo di poter fare un test con il campione del mondo: "L'obiettivo era proprio incontrare Pogacar". Questa affermazione è significativa e smonta l’idea che la Red Bull stia mettendo in atto una strategia prudente; al contrario, si mira ad affrontare i migliori corridori per misurarsi e non per nascondersi.

I successi iniziali, dunque, hanno già tracciato il percorso da seguire. Le vittorie ottenute nella Challenge Mallorca, la crono a squadre e la netta affermazione alla Volta a Comunitat Valenciana sono segnali tangibili dell'efficacia di questa nuova direzione. Dempster ha enfatizzato che questi trionfi non devono essere sottovalutati. "La vittoria a Valencia è stata conquistata contro avversari di altissimo livello", ha dichiarato, citando nomi di corridori come João Almeida.

Anche se l'UAE Tour non vedrà la presenza di Pogacar e Vingegaard, Dempster si è detto convinto che la corsa avrà "una lista di partenza davvero forte".

Dempster: 'La chiave per Evenepoel è stata la stabilità'

Un altro aspetto distintivo della pianificazione della Red Bull è la decisione di utilizzare le gare come strumento di sviluppo primario per Evenepoel, piuttosto che optare per ritiri in altura prolungati.

Dempster ha spiegato che "si ottiene molto dagli ultimi 45 minuti di gara, quando ci si trova in lotta", suggerendo che queste esperienze possano rivelarsi più utili di settimane trascorse in montagna in questo periodo dell'anno.

Questa filosofia aiuta a capire la scelta di partecipare a gare come quelle di Maiorca. Inoltre, c'è una ragione più semlice dietro a questo inizio di stagione entusiasmante. Per la prima volta dopo molte stagioni, Evenepoel ha potuto attraversare l'inverno senza infortuni o interruzioni. Dempster ha sottolineato quanto sia stato importante per il corridore poter salire in sella ogni giorno alle 9:30 e tornare a casa per pranzo. "La stabilità, piuttosto che la reinvenzione, è stata la chiave", ha aggiunto il tecnico, sottolineando come questa continuità abbia permesso alla Red Bull di implementare una serie di cambiamenti nel team e nell’approccio, preparando il corridore ad affrontare quella che molti considerano la fase migliore della sua carriera.

Nonostante i risultati promettenti, Dempster è chiaro: il vero obiettivo resta il Tour de France. Gli interrogativi sul fatto che Evenepoel stia raggiungendo la forma ideale troppo presto non modificano il messaggio del team. L'intento è di sviluppare il talento di Evenepoel nella giusta direzione, senza fretta. Dopo l'UAE Tour, il corridore belga si concentrerà sulla preparazione in altitudine in vista delle Classiche delle Ardenne, dove ritroverà avversari del calibro di Pogacar. Questo approccio evidenzia un aspetto cruciale: Evenepoel desidera confrontarsi con i migliori, cercando lo scontro e non evitando le sfide.