Sofia Goggia ha commentato con lucidità e ironia la prestazione di Lindsey Vonn nelle prove di discesa libera a Cortina d’Ampezzo, in vista delle gare olimpiche. L’azzurra ha risposto con un sorriso alla domanda se il rendimento dell’americana, reduce da un grave infortunio al crociato, fosse “da fantascienza”: “Ai posteri l’ardua sentenza” ha dichiarato, ricordando la propria condizione passata: “Io mi ricordo come stavo e non l’avevo rotto completamente”.
Goggia ha aggiunto di aver visto bene Vonn, ma ha subito smorzato l’idea di un duello diretto per la vittoria: “Secondo me, ci sono tantissime ragazze che, soprattutto in queste condizioni, possono essere da podio e da vittoria, perché è già un miracolo che abbiano tirato fuori questa pista con le nevicate ingenti dei giorni scorsi.
Sicuramente non c’è quel duro selettivo come abbiamo sempre trovato in Coppa del Mondo”.
Le dichiarazioni di Goggia
Con la sua consueta schiettezza, Goggia ha voluto mettere in prospettiva la performance di Vonn, sottolineando la difficoltà del contesto: una pista preparata in condizioni complesse, con nevicate abbondanti nei giorni precedenti. Il riferimento alla propria esperienza personale, con un infortunio al crociato non completamente rotto, ha reso il confronto ancora più significativo.
Il contesto delle prove a Cortina
Le prove di discesa libera a Cortina d’Ampezzo sono state caratterizzate da condizioni difficili: la pista è stata resa praticabile nonostante le nevicate intense dei giorni scorsi, ma non presenta il livello di selettività tipico delle gare di Coppa del Mondo.
In questo scenario, Goggia ha evidenziato come diverse atlete possano ambire al podio, non solo lei e Vonn.
La prima prova cronometrata
Nella prima prova cronometrata, Lindsey Vonn ha chiuso all’undicesimo posto, a +1”39 dalla leader Jacqueline Wiles, che ha fatto segnare il miglior tempo in 1’38”94. Sofia Goggia si è piazzata ottava, a +1”17, seguita da Laura Pirovano nona e Federica Brignone dodicesima. La prova è stata interrotta per circa un’ora a causa della nebbia e della scarsa visibilità, condizioni che hanno reso ancora più complessa la preparazione della pista.