A Tesero, Johannes Høsflot Klæbo ha conquistato il suo sesto oro olimpico vincendo la prova maschile di skiathlon (10 km a tecnica classica e 10 km a tecnica libera). La competizione, la seconda in programma sugli sci stretti ai Giochi invernali di Milano‑Cortina, è stata decisa da un potente scatto del norvegese a mezzo chilometro dal traguardo.
Klæbo ha mantenuto una posizione di rilievo nel gruppo di testa, gestendo il ritmo e imponendosi nel finale con una progressione decisiva che gli ha permesso di staccare gli avversari. Al secondo posto si è classificato il francese Mathis Desloges, seguito dal connazionale norvegese Martin Nyenget.
Il giovane atleta russo “neutrale” Saveliy Korostelev ha concluso ai piedi del podio. Ottima la prestazione degli italiani: Davide Graz è stato il primo degli azzurri, classificandosi ottavo; Elia Barp è arrivato diciassettesimo, Federico Pellegrino ventesimo e Martino Carollo ventitreesimo.
Il significato della vittoria di Klæbo
Questo successo rappresenta il primo oro olimpico per Klæbo in questa edizione dei Giochi, avvicinandolo al record di otto ori. La vittoria consolida il suo status di favorito e sottolinea la sua notevole capacità di gestire le fasi cruciali delle competizioni con lucidità e forza.
Dettagli tecnici e contesto della gara
La gara, con una distanza totale di 20 km, è stata ridotta rispetto ai 30 km delle edizioni precedenti, un adeguamento volto a equiparare le distanze tra le competizioni maschili e femminili.
Klæbo era ampiamente considerato il favorito, avendo già vinto l'unica gara di skiathlon disputata nella stagione e avendo dominato la Coppa del Mondo e i Mondiali nelle stagioni precedenti. La sua performance a Tesero conferma la sua eccellente condizione atletica e la sua supremazia nella disciplina.