Maxim Naumov, una dedica sentita ai genitori
Maxim Naumov ha concluso lo short program dell’individuale maschile alle Olimpiadi Invernali di Milano‑Cortina 2026 con un gesto carico di emozione e significato. Al termine della sua esibizione, il pattinatore statunitense ha guardato verso il cielo e, sia in inglese sia in russo, ha pronunciato le parole “Guardate cosa abbiamo fatto”, rivolgendosi ai genitori scomparsi in un incidente aereo il 29 gennaio 2025.
Un tributo visivo e profondo
Durante la sua performance sulle note del Notturno di Chopin, Naumov ha fatto apparire sul tabellone la scritta “Mom and Dad, this is for you” (traduzione: “mamma e papà, questo è per voi”) e ha mostrato una foto di famiglia risalente alla sua prima apparizione sul ghiaccio, all'età di tre anni.
In conferenza stampa ha raccontato: “Oggi mi sono sentito come se fossi guidato da loro, percependo la loro presenza a ogni scivolata sul ghiaccio. Ho sentito come una mano sulla schiena, che mi spingeva avanti. È diverso da ogni altra sensazione che io abbia provato prima”.
Un messaggio di speranza e resilienza
Naumov ha aggiunto un messaggio che va oltre la sua performance: “Una tragedia e i momenti difficili arriveranno per tutti nella vita, purtroppo. Spero che la mia storia dia forza e ispiri qualcuno ad andare avanti, perché è l’unica cosa che possiamo fare, è quello che dobbiamo fare. L’unica via per uscirne è passarci attraverso. Tutti abbiamo l’abilità di farlo, di restare forti nella mente e agire per amore, non per paura”.
Il contesto della tragedia
Il 29 gennaio 2025, un volo American Airlines si è scontrato con un elicottero dell’Esercito statunitense, causando 67 vittime. Tra queste, Evgenia Shishkova e Vadim Naumov, genitori e allenatori di Maxim, già campioni del mondo di pattinaggio a coppie nel 1994. Il gesto di Maxim rappresenta quindi un tributo personale e potente, che unisce sport e memoria.
La performance e i ricordi
Durante il suo debutto olimpico, Maxim Naumov ha ottenuto un punteggio di 85,65 nel corto, qualificandosi per la gara libera. Ha descritto la sensazione di essere guidato spiritualmente dai genitori, come se una mano lo sostenesse in ogni elemento della sua esibizione. Ha espresso gratitudine per il sostegno dei fan e ha ricordato come sua madre fosse solita evitare di guardarlo dal vivo per l’ansia, mentre suo padre lo incoraggiava sempre. Questi sentimenti lo hanno aiutato a mantenere calma e fiducia durante la competizione.