Con l’avvicinarsi delle Olimpiadi di Milano‑Cortina 2026, l’Italia guarda con vivo interesse alle prove di sci alpino, ponendo particolare attenzione alle discipline di velocità. La squadra azzurra, reduce da stagioni caratterizzate da una costante crescita, si prepara ad affrontare le sfide che l’attenderanno sulle rinomate piste di Bormio e Cortina.
Settore maschile: le gare di Bormio
Le competizioni maschili si svolgeranno sulla prestigiosa pista Stelvio di Bormio, universalmente riconosciuta come una delle più tecniche e impegnative dell’intero circuito internazionale.
Tra gli atleti italiani, nomi come Dominik Paris e Giovanni Franzoni figurano tra i più attesi, forti di un solido bagaglio di esperienze e di risultati conseguiti nelle competizioni di massimo livello. La squadra maschile nutre l’ambizione di ben figurare nelle prove di discesa libera e superG, discipline in cui la tradizione italiana ha spesso espresso atleti di eccellenza.
Settore femminile: Cortina e le sue protagoniste
A Cortina, sulla celebre pista Olympia delle Tofane, l’attenzione si concentra su atlete del calibro di Sofia Goggia e Federica Brignone, entrambe capaci di ottenere importanti successi in Coppa del Mondo. Goggia, indiscussa specialista della velocità, e Brignone, protagonista anche nelle discipline tecniche, rappresentano alcune delle principali speranze azzurre.
Altre atlete di rilievo, quali Elena Curtoni e Nicol Delago, sono considerate tra le potenziali protagoniste nelle gare di velocità.
Prospettive della spedizione azzurra
La spedizione italiana si presenta alle Olimpiadi con l’obiettivo primario di ottenere risultati di assoluto rilievo nello sci alpino, sia nel settore maschile che in quello femminile. Oltre ai nomi più noti, anche altri atleti, come Alex Vinatzer nelle discipline tecniche, sono attesi al via con buone prospettive. L’Italia mira a confermare la propria storica tradizione nello sci alpino e a cogliere nuove, significative soddisfazioni sulle nevi di casa.