Un esperto di diritto sportivo ha delineato le possibili conseguenze per l’Inter dopo l’episodio del petardo lanciato durante Cremonese‑Inter, che ha sfiorato il portiere Audero. L’avvocato Roberto Afeltra, ospite di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, ha spiegato che, pur non essendoci stato un contatto diretto con l’atleta, il gesto ha causato un danno immediato e pertanto non può essere esclusa una sanzione.
Possibili sanzioni per l’Inter
“Il petardo non ha colpito l’atleta, anche se ha creato un immediato danno. Il fatto che l’atleta sia riuscito a proseguire e a concludere la partita esclude l’applicazione della sanzione massima”, ha affermato Afeltra.
Secondo l’avvocato, le possibili misure disciplinari includono una multa, la chiusura di un settore dello stadio, la disputa di una o più gare a porte chiuse o la chiusura di più parti dell’impianto. Afeltra ha inoltre escluso la penalizzazione in punti: “No, non è prevista. Non sono abituato a fare previsioni ma la sanzione che potrà ricevere la società può andare dalla chiusura di un settore dello stadio per un determinato periodo oppure giocare una gara a porte chiuse. Oltre questo non si dovrebbe andare”.
Contesto dell’episodio e responsabilità della società
L’episodio è avvenuto durante la partita tra Cremonese e Inter, quando un petardo lanciato dai tifosi nerazzurri è esploso vicino ad Audero, provocandogli un trauma e un piccolo taglio.
Il portiere è rimasto in campo fino al termine dell’incontro, evitando così la sconfitta a tavolino per 0‑3. Tuttavia, il Giudice Sportivo valuterà i referti arbitrali e eventuali accertamenti medici per stabilire se l’episodio abbia influito sulla prestazione o comportato conseguenze successive.
Il Codice di Giustizia Sportiva e le sanzioni
Secondo il Codice di Giustizia Sportiva, le società sono responsabili dei comportamenti dei propri sostenitori, anche se commessi da un singolo individuo. Le sanzioni possibili includono ammende, diffide, obbligo di disputare gare con settori privi di spettatori, gare a porte chiuse, squalifica del campo, penalizzazioni in classifica, retrocessione o esclusione da competizioni.
In casi gravi, si può arrivare anche alla retrocessione o all’esclusione dal campionato.
In situazioni analoghe, come quella della Salernitana in Serie B, il Giudice Sportivo ha inflitto la sconfitta a tavolino per 0‑3 e l’obbligo di disputare due gare a porte chiuse, a seguito di disordini e lancio di oggetti durante un match. Questo caso dimostra come le autorità disciplinari possano adottare provvedimenti severi in presenza di comportamenti violenti o pericolosi da parte dei tifosi.