Lo sciatore freestyle e attivista per i diritti LGBT, Gus Kenworthy, si trova al centro di una controversia legata ai Giochi di Milano‑Cortina. Un post su Instagram, che ritraeva la scritta “Fuck Ice” tracciata con la pipì sulla neve, è diventato virale, scatenando una serie di insulti e minacce nei suoi confronti.
Il post e le reazioni
La fotografia, pubblicata originariamente su Instagram, mostrava la scritta “Fuck Ice” realizzata con urina sulla neve, tra le sue sciature. L’immagine ha rapidamente guadagnato visibilità sui social media, attirando l’attenzione a livello internazionale.
Successivamente, Kenworthy ha condiviso un video in cui raccontava la sua esperienza: “Ho postato i miei ‘pensieri’ e ho ricevuto una tonnellata di messaggi, molti erano di incoraggiamento e supporto, ma tanti sono stati orribili, mi dicevano di uccidermi, che sperano di vedermi rompere un ginocchio o rompermi il collo”.
Il sostegno del Team GB
La British Olympic Association ha prontamente attivato i servizi di supporto psicologico per Kenworthy. “Il Team GB prende sul serio il benessere degli atleti e mette a disposizione servizi di supporto, in particolare in caso di minacce e abusi tramite i social media. A tutti gli atleti del Team GB viene offerto questo servizio in modo proattivo”, ha spiegato un portavoce alla BBC.
Questa iniziativa sottolinea l’impegno dell’associazione nel tutelare i propri atleti da forme di cyberbullismo e minacce online.
La denuncia di Kenworthy
Lo sciatore ha denunciato di aver ricevuto minacce di morte e messaggi omofobi a seguito della sua azione. In un video, Kenworthy ha condannato l’agenzia statunitense per l’immigrazione, definendola “evil”, “awful” e “terrifying”, esprimendo profonde preoccupazioni riguardo ai diritti umani e alla mancanza di responsabilità dell’ente. La British Olympic Association ha confermato di aver attivato un supporto dedicato per l’atleta, che gareggerà la prossima settimana, ribadendo la propria attenzione verso il benessere psicofisico dei propri rappresentanti.