Il commissario tecnico della nazionale rumena, Mircea Lucescu, ha affrontato un periodo di intensa prova, diviso tra una grave condizione di salute e le sue irrinunciabili responsabilità sportive. Ricoverato d’urgenza a Bucarest a causa di una malattia di cui non ha voluto parlare per evitare che fosse al centro di ogni intervista, ha raccontato al Guardian, alla vigilia della partita contro la Turchia: "Quando i medici mi hanno detto che potevo continuare ad allenare, mi sono concentrato su ciò che dovevo fare per la Romania".

Il ricovero d'urgenza e la tenace battaglia contro la malattia

Al Guardian ha raccontato: "Ho parlato con la federazione e mi hanno detto che non riuscivano a trovare una soluzione. Non sono nella mia forma migliore, quindi mi sarei fatto da parte se ci fosse stata un'altra opzione. Ma insisto: non posso andarmene da codardo. Dobbiamo credere nella nostra possibilità di qualificarci".

La ferma volontà di essere presente ai playoff Mondiali

Mircea Lucescu ha manifestato in modo inequivocabile la sua ferma volontà di essere fisicamente presente e attivamente coinvolto per gli imminenti playoff mondiali. "Giocheremo in un'atmosfera impossibile. La conosco alla perfezione: è lo stadio del Besiktas. Non so se ci sia un modo per arginare il rumore che creeranno. Dovrò spiegare ai miei ragazzi, a quelli che non hanno mai giocato in Turchia, cosa li aspetta"