Valentina Margaglio ha ottenuto un risultato incoraggiante nella prima prova cronometrata femminile di skeleton alle Olimpiadi invernali di Milano‑Cortina 2026, piazzandosi al quinto posto e restando in scia del podio virtuale.

La prova si è svolta il 9 febbraio 2026 sulla pista olimpica “Eugenio Monti” di Cortina d’Ampezzo. Margaglio ha chiuso con il tempo di 57"88, a soli 0"31 dalla britannica Tabitha Stoecker, prima con 57"57. Alle sue spalle si sono classificate la tedesca Jacqueline Pfeifer (+0"02), la britannica Amelia Coltman (+0"13) e un’altra atleta britannica, Freya Tarbit (+0"25).

Margaglio ha preceduto di un soffio la tedesca Hannah Neise (+0"34) e l’austriaca Janine Flock (+0"35). L’altra azzurra in gara, Alessandra Fumagalli, si è piazzata sedicesima a 1"05 dalla vetta.

Il contesto della gara

Il piazzamento di Margaglio rappresenta un buon inizio per l’Italia nella disciplina, soprattutto considerando che si tratta della prima prova cronometrata. La posizione in top five la colloca in un punto favorevole in vista delle batterie ufficiali, offrendo un segnale positivo per le ambizioni azzurre.

Carriera e prospettive

Margaglio, originaria della provincia di Alessandria, arriva a queste Olimpiadi con una carriera ricca di soddisfazioni: una vittoria in Coppa Europa e un podio sfiorato in Coppa del Mondo per soli otto centesimi.

Ha dichiarato: “Mi godo il momento sapendo che questa sarà la mia ultima Olimpiade ma forse pure la mia ultima stagione, avendo desiderio di costruirmi una famiglia. Un motivo in più per provare a tornare al vertice, sapendo che ho dato il 110% per non dover recriminare nulla”. Ha inoltre sottolineato la sua familiarità con la pista di Cortina, definendola “bella” e “nelle mie corde”, pur riconoscendo alcuni punti difficili dove conta la velocità.