Oggi, domenica 15 febbraio 2026, Cortina d’Ampezzo ospita la gara mista a coppie di skeleton, una prova inedita per le Olimpiadi invernali di Milano‑Cortina. L’Italia, con Alessandra Fumagalli e Amedeo Bagnis, si presenta come outsider, mentre Germania e Gran Bretagna sono considerate le principali favorite.
Il format e le aspettative azzurre
La competizione prevede una singola manche per ogni coppia: una discesa femminile seguita da una maschile. La classifica finale sarà determinata dalla somma dei tempi. La gara si svolgerà sulla pista Eugenio Monti del Cortina Sliding Centre, con inizio alle 18.00.
L’Italia non ha ancora ottenuto medaglie nello skeleton, ma questa nuova disciplina offre un’opportunità concreta. Fumagalli e Bagnis sono visti come outsider, mentre la Germania, forte dei risultati nelle gare individuali, e la Gran Bretagna, con Matt Weston – detentore degli ultimi quattro record della pista – appaiono come le più serie candidate al podio.
Il contesto e i precedenti recenti
La coppia italiana ha già dimostrato buone performance in questa stagione. A St. Moritz, Fumagalli e Bagnis hanno conquistato il terzo posto nella gara mista di Coppa del Mondo, valida anche come Campionato Europeo, aggiudicandosi così la medaglia d’argento continentale.
Inoltre, nel circuito mondiale, Margaglio e Bagnis avevano vinto la prima edizione della gara mista in Coppa del Mondo, confermando il potenziale italiano nella disciplina dello skeleton.
Il valore dei risultati europei
Il podio di St. Moritz rappresenta un segnale incoraggiante per l’Italia. Fumagalli e Bagnis hanno dimostrato di poter competere ad alto livello, ottenendo un risultato significativo in una gara che anticipa il debutto olimpico della disciplina.
Il successo nella Coppa del Mondo, ottenuto da Margaglio e Bagnis nella prima edizione della gara mista, conferma la crescita del movimento italiano nello skeleton e alimenta le speranze di una possibile sorpresa nella prova olimpica.
La gara di oggi rappresenta dunque un’occasione storica per l’Italia. La prima medaglia olimpica nello skeleton potrebbe arrivare proprio dalla prova mista a coppie, grazie alla determinazione di Fumagalli e Bagnis.