Lisa Vittozzi è la regina di Anterselva, dove ha conquistato il primo storico oro olimpico italiano nel biathlon, nella specialità dell’inseguimento femminile. La vittoria, arrivata domenica 15 febbraio 2026, segna un traguardo epocale per lo sport azzurro, grazie a una prestazione che ha unito precisione al poligono e una rimonta entusiasmante.
Una gara da incorniciare
La sappadina ha dimostrato una freddezza eccezionale, centrando tutti i 20 bersagli e realizzando un percorso netto al tiro. Concludendo la prova in 30’11"8, Vittozzi è riuscita a superare le avversarie nonostante una partenza con 41 secondi di ritardo dalla leader Maren Kirkeeide.
La sua superiorità è stata netta, con un distacco di 28"8 sulla norvegese Kirkeeide, medaglia d’argento, e di 34"3 sulla finlandese Suvi Minkkinen, bronzo.
Milano Cortina 2026: una giornata da record
Il trionfo di Vittozzi si inserisce in una giornata memorabile per l’Italia a Milano Cortina 2026, portando a otto gli ori azzurri e ventidue le medaglie complessive. A confermare la forza della squadra, Dorothea Wierer, partita dalla 44ª posizione dopo la sprint, ha raggiunto un eccellente nono posto, dimostrando la compattezza e il valore del team italiano.
Un oro che entra nella storia
L’impresa di Lisa Vittozzi non è solo una vittoria personale, ma un evento che scrive una pagina indelebile nella storia del biathlon italiano.
Il primo oro olimpico nella disciplina, ottenuto con una prestazione impeccabile al poligono e una progressione decisa negli ultimi chilometri, sottolinea la superiorità dimostrata. Il tempo finale e il distacco dalle inseguitrici confermano la caratura di un successo che proietta “Monna Lisa” nell’olimpo dello sport.