Guido Monaco, commentatore tecnico di Eurosport, ha offerto un’analisi puntuale al termine dell’Australian Open 2026, conclusosi con la vittoria di Carlos Alcaraz su Novak Djokovic. Monaco ha evidenziato una differenza sottile ma significativa tra Alcaraz e Jannik Sinner: “Alcaraz e Sinner forse hanno una capacità diversa nel non arrendersi. Si rischia un equivoco”

Il contesto della finale e il commento su Djokovic

Monaco ha aperto il suo intervento ricordando la finale giocata sulla Rod Laver Arena, sottolineando come Djokovic avesse iniziato con la stessa intensità del quinto set della semifinale contro Sinner: “Il serbo era al livello di quello che vinceva gli Slam per velocità di palla e convinzione.

Un 6‑2 che non ammetteva repliche”. Tuttavia, ha osservato un calo fisiologico nel secondo e terzo set, seguito da una ripresa nel quarto: “Non è stato scintillante ma ha giocato con una maturità incredibile. Molto più concreto che bello. Esce a testa altissima, che dire? Tutti in piedi per Nole!”

Il confronto tra Alcaraz e Sinner

Monaco ha poi affrontato il tema della semifinale persa da Sinner contro Djokovic, definendola “una delle partite più impossibili da spiegare della storia del tennis”. Ha sottolineato come Djokovic abbia ritrovato un tennis che sembrava non avere più, grazie anche a circostanze favorevoli nei turni precedenti. Riguardo a Sinner, Monaco ha evidenziato alcuni limiti tecnici emersi nel match: “Non riusciva ad aprire gli angoli, non era preciso quando andava sul lungolinea e ha dato troppo ritmo a Nole sulla diagonale di rovescio”.

Tuttavia, ha ribadito la fiducia nel suo potenziale: “Vedo comunque un giocatore che in battuta continua a crescere, nelle variazioni come la smorzata sta migliorando… non sono minimamente preoccupato per il suo tennis.”

Infine, Monaco ha messo in luce la differenza tra i due campioni: “Si dice che a differenza di Alcaraz o altri non riesca a rifiutare la sconfitta? Mi sembra che anche quando ha perso ha sempre portato al quinto la sfida e non ha mai mollato. Sinner e Nadal sono simili nell’abnegazione al lavoro, forse non nella capacità di non arrendersi mai al ko.”

La rivalità Alcaraz–Sinner

La rivalità tra Alcaraz e Sinner si è intensificata nel corso del 2025, con sei confronti diretti in finale, di cui Alcaraz ne ha vinti quattro e Sinner due.

In particolare, la finale del Roland‑Garros 2025 è passata alla storia per la rimonta di Alcaraz da due set sotto, salvando tre match point e vincendo al super tiebreak del quinto set. È stato il match più lungo nella storia del torneo, durato cinque ore e ventinove minuti.