Ad Anterselva, in occasione delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, Dorothea Wierer ha manifestato profonda delusione per una prestazione sottotono nella staffetta femminile di biathlon. La campionessa altoatesina ha confessato di sentirsi “nervosa” e di avere difficoltà a dormire, ma ha tenuto a precisare che sabato, nella mass start che segnerà la sua ultima gara olimpica, gareggerà “per me stessa e non faccio danni per altri”.
Una frazione da dimenticare
La Wierer ha incontrato notevoli difficoltà durante la sua frazione nella staffetta femminile, dovendo affrontare un giro di penalità a causa di tre bersagli non centrati al poligono.
Ha concluso la sua prova al tredicesimo posto, con un distacco di un minuto e quindici secondi dal podio. Anche le compagne di squadra Michela Carrara e Lisa Vittozzi non sono riuscite a ribaltare la situazione, compromettendo le ambizioni azzurre di fronte al pubblico di casa.
Il peso della tensione e lo sguardo alla mass start
Intervistata dalla Rai, la Wierer ha commentato la sua performance: “Prestazione davvero negativa al poligono per me, è un po’ di giorni che non dormo, sono nervosa e questo non aiuta al tiro, ma non voglio trovare scuse. Cercherò di analizzare gli errori. Non volevo fare una prestazione del genere, ma ero nervosa, magari non mi rendo neanche conto.” Ha poi aggiunto con determinazione: “Sabato sarà la mia ultima gara e vedremo come andrà, lì gareggio per me stessa e non faccio danni per altri.”
La biatleta, due volte vincitrice della Coppa del Mondo generale, ha proseguito: “Cercherò di concentrarmi per l’ultima gara.
La francese è partita dietro di me e poi è andata in testa: tutto era possibile, ma dovevi fare una prestazione di altissimo livello. Speriamo di andare meglio al tiro nella mass start e cercherò di godermela al massimo.”
La condizione fisica e mentale di Wierer
In una recente intervista, la Wierer aveva già descritto una condizione fisica non ottimale, parlando di una “giornata da dimenticare” e di sentirsi “arrugginita” con “le gambe gonfie”. Queste difficoltà fisiche, unite alla tensione emotiva, sembrano aver influito negativamente sulla sua performance nella staffetta, evidenziando un quadro complesso di sfide per l'atleta.