Oltre quattromila studenti provenienti da più di 140 Paesi si sono riuniti a New York per il Change the World Model United Nations, il più grande forum internazionale giovanile ospitato presso la sede delle Nazioni Unite. L’evento, che registra una significativa partecipazione italiana, offre ai giovani delegati l’opportunità di confrontarsi sui grandi temi della politica globale, simulando il funzionamento dell’Onu e dialogando con leader internazionali, diplomatici, imprenditori, giornalisti e protagonisti del mondo dello sport.

La sessione sportiva ha visto tra gli ospiti di spicco Marco Tardelli, campione del mondo e Goodwill Ambassador della Change the World Academy.

Tardelli ha partecipato a un incontro dedicato al ruolo dello sport come strumento di dialogo e pace. Il panel ha incluso anche l’atleta olimpico ucraino Vladyslav Heraskevych, noto per aver gareggiato con un “casco della memoria” in ricordo degli atleti ucraini caduti in guerra, e l’ex calciatrice della nazionale iraniana Shiva Amini, oggi rifugiata all’estero. Un contributo speciale è giunto da Andrij Shevchenko, ex campione di calcio ucraino, tramite un videomessaggio, mentre Alexandre Pato e Vincenzo Grella hanno offerto la loro testimonianza sul valore dello sport nella formazione della leadership e del carattere. Fondazione Milan, partner storico dell’iniziativa, è stata anch’essa protagonista di questa importante sessione.

Dialogo e memoria al forum giovanile

Il forum rappresenta un’occasione unica per i giovani di dibattere su temi di attualità e di riflettere sul ruolo dello sport quale vettore di pace e inclusione. Il Change the World Model United Nations è organizzato da Associazione Diplomatici e Change the World Academy e ha visto la partecipazione di figure istituzionali di rilievo. Tra queste, Melissa Fleming, vice segretaria generale Onu con delega alla Comunicazione Globale, Catherine Colonna, ex ministro degli Esteri francese, l’ambasciatore Giampiero Massolo e Maurizio Massari, rappresentante permanente d’Italia alle Nazioni Unite.

Quest’anno, il messaggio di apertura è stato affidato alla senatrice Liliana Segre, che in un videomessaggio si è rivolta agli studenti con parole di speranza: “Sono molto felice di rivolgermi a voi che siete la migliore garanzia per il futuro...

È importante ricordare anche a voi giovani sentinelle della Memoria che la memoria è la funzione del mondo...”. Segre ha inoltre evidenziato come “l’aggressività, la violenza, l’intolleranza, il razzismo, l’antisemitismo e l’odio verso chi è diverso dilagano nel discorso pubblico, e che neanche le grandi istituzioni come l’Onu sono immuni a queste sfide. Eppure io, bisnonna, quando vi guardo vedo e sento la speranza del cambiamento”.

Il valore della memoria e lo sport per la pace

Claudio Corbino, presidente di Associazione Diplomatici e fondatore della Change the World Academy, ha sottolineato che invitare la senatrice Segre costituisce “il nostro piccolo contributo a una grande causa: mantenere viva la memoria, nell’interesse di tutti e per la formazione di una nuova generazione di giovani consapevoli del valore della storia”.

Il forum si conferma così non solo come spazio di confronto internazionale, ma anche come un laboratorio di cittadinanza attiva, dove lo sport diviene simbolo di dialogo e costruzione di pace tra i popoli.