Il ciclista trevigiano Alessandro Pinarello, originario di Giavera del Montello, traccia il bilancio del suo percorso sportivo, dal vivaio Bardiani al WorldTour con la NSN Cycling Team. Un cammino caratterizzato da una crescita graduale, che lo porta a criticare apertamente la pressione eccessiva sui giovani atleti nelle categorie Allievi e Juniores.

Il percorso con Bardiani e il salto nel WorldTour

Pinarello ha costruito la sua carriera con un approccio metodico. Pur avendo saltato la categoria Under 23, ha maturato esperienza correndo spesso con i professionisti grazie a un percorso “ibrido” con la Bardiani.

I quattro anni trascorsi in questo contesto sono stati fondamentali, permettendogli di acquisire esperienza in gare professionistiche e di arrivare alla stagione attuale più preparato e consapevole delle dinamiche del gruppo. L'ingresso nel WorldTour con la NSN Cycling Team ha segnato una nuova fase, inizialmente “spiazzante” per la maggiore organizzazione, lo staff numeroso e la comunicazione in inglese. Tuttavia, tra il ritiro di gennaio sul Teide e le prime gare, Pinarello si è rapidamente ambientato, abituandosi al nuovo carico di lavoro, agli allenamenti più intensi e al diverso approccio alla preparazione fisica.

Organizzazione e adattamento alla NSN Cycling Team

Con la NSN Cycling Team, Pinarello ha trovato un ambiente altamente strutturato.

I training camp sono pianificati con precisione, curando ogni dettaglio dall’allenamento all’alimentazione, fino alla scelta dei materiali. Nonostante le iniziali difficoltà di ambientamento, dovute anche alla barriera linguistica, il corridore ha saputo integrarsi pienamente, trovando fiducia e comfort nel nuovo contesto professionale.

Risultati recenti e ambizioni future

Pinarello ha espresso soddisfazione per i risultati ottenuti alla Tirreno–Adriatico, dove ha conquistato il decimo posto nella classifica generale e il quarto tra i giovani, con tre top-10 di tappa. Questi piazzamenti gli hanno infuso grande fiducia e motivazione. Un altro traguardo significativo è stata la vittoria al Palio del Recioto 2024 tra gli Under 23.

Per la stagione in corso, il ciclista preferisce non fissare obiettivi precisi, puntando piuttosto ad affrontare ogni gara nella migliore condizione fisica e mentale possibile. Il calendario è ancora in fase di definizione, ma la partecipazione al Giro d’Italia rimane una possibilità concreta, sebbene senza certezze immediate. Pinarello mostra una predilezione per le corse di un giorno e le brevi gare a tappe, e ambisce a definire meglio le sue caratteristiche nel corso della stagione.

La critica alla pressione sui giovani talenti

Un tema caro a Pinarello è la crescita dei giovani nel ciclismo. Egli critica l’esasperazione precoce che spinge a cercare risultati immediati nelle categorie Allievi e Juniores, rischiando di “spremere troppo” i corridori e portandoli all’abbandono.

Sottolinea l’importanza di una crescita graduale, supportata da squadre capaci di accompagnare gli atleti rispettando i loro tempi di maturazione.

Sogni nel cassetto: Giro e Classiche

Tra i suoi sogni più grandi, Pinarello confessa il desiderio di vincere una tappa al Giro d’Italia, un obiettivo che riveste un significato speciale per un corridore italiano. Inoltre, aspira a conquistare un giorno una classica di un giorno, pur non avendo al momento una preferenza specifica.