L'Italia si posiziona in vetta al medagliere dei Mondiali indoor di atletica a Torun, celebrando una notte storica grazie alle straordinarie vittorie di Zaynab Dosso nei 60 metri e Nadia Battocletti nei 3.000 metri. Questi successi, che seguono l'oro di Andy Diaz nel triplo, permettono alla nazionale azzurra di superare il bottino di Nanchino 2025 e di stabilire un record assoluto di medaglie d'oro in una rassegna iridata al coperto.

La velocista Zaynab Dosso, di origini ivoriane, ha confermato il suo eccellente stato di forma presentandosi in Polonia con il miglior crono stagionale, un 6"99 condiviso con la santaluciana Julien Alfred.

Sulla pista di Torun, Dosso ha dimostrato una superiorità schiacciante, dominando sia la semifinale che la finale e tagliando il traguardo in un impeccabile sette secondi netti in entrambe le prove. Le sue dirette avversarie, l'americana Jacious Sears e la stessa Julien Alfred, sono state distanziate di soli tre centesimi. Questa vittoria corona una progressione impressionante per Dosso nelle rassegne iridate al chiuso: bronzo a Glasgow 2024, argento a Nanchino 2025 e ora il meritato oro in Polonia. Un segnale positivo per il futuro arriva anche dalla giovane Kelly Doualla, sedicenne all'esordio assoluto in nazionale senior, che ha superato a sorpresa le batterie del mattino, fermandosi poi in semifinale.

Il primo oro iridato di Nadia Battocletti

Per la mezzofondista trentina Nadia Battocletti, questo rappresenta il suo primo oro mondiale indoor. La sua vittoria nei 3.000 metri è il frutto di una gara condotta con grande intelligenza tattica e una progressione decisiva negli ultimi due giri, che l'ha portata a chiudere in 8:57.64. Battocletti ha saputo imporsi sulla statunitense Emily Mackay e sull'australiana Jessica Hull, mentre l'altra azzurra, Micol Majori, ha concluso all'undicesimo posto dopo aver ricoperto il ruolo di 'lepre' per alcuni tratti della gara. Visibilmente emozionata, Battocletti ha commentato: "È stata una gara folle, penso di aver finito le lacrime di gioia. Qui bisognava danzare nel caos, me lo sono ripetuto nei momenti più critici, e ci sono riuscita.

Per me è un sogno, non perché non creda in me stessa ma in questa gara ho faticato, il percorso di avvicinamento non è stato semplice: ho concluso il Ramadan due giorni fa, quindi le sensazioni in allenamento non potevano essere ottimali". Ha poi aggiunto un aneddoto familiare: "Ho lasciato andare il treno, dentro di me ho pensato di stare lì come un segugio, di sentire il momento giusto per partire e poi ‘giù tutti i cavalli’, come dice mio papà".

Altri risultati e le prospettive azzurre

Sul fronte degli ostacoli, Lorenzo Simonelli ha conquistato la finale dei 60 metri, chiudendo poi all'ottavo posto con un tempo di 7"52. Nel salto con l'asta, lo svedese Armand Duplantis ha trionfato senza tentare, questa volta, di migliorare il suo stesso record del mondo.

Un primato che è stato invece abbattuto dopo 14 anni dallo svizzero Simon Ehammer nell'eptathlon, che ha concluso le sette prove con 6.670 punti. Per l'Italia, le speranze di ulteriori medaglie restano vive per le prossime gare, con gli occhi puntati sul campione del mondo Mattia Furlani e sull'atleta Larissa Iapichino.

I Campionati del mondo di atletica leggera indoor 2026 si stanno svolgendo dal 20 al 22 marzo presso l'Arena Toruń, in Polonia. La città di Toruń, riconosciuta come patrimonio mondiale dell'UNESCO, ospita per la seconda volta questa prestigiosa manifestazione, dopo l'edizione di Sopot 2014. Questo evento conferma la Polonia come sede di riferimento per l'atletica indoor e sottolinea la crescita del movimento azzurro, con le nuove generazioni di atleti italiani che si stanno affermando con forza sulla scena internazionale.