Alia Bitonci, mediana di mischia della nazionale femminile di rugby, è stata ospite di Talent Zone (OA Sport), dove ha analizzato le sue recenti esperienze e le prospettive future del movimento azzurro. Ha condiviso riflessioni sulle emozioni post-Mondiale e le sfide della squadra, evidenziando la necessità di "resettare" dopo la Coppa del Mondo e di non considerare l'estero come unica via per la crescita delle giocatrici italiane.

Il difficile rientro alla normalità post-Mondiale

Il rientro alla quotidianità dopo la Coppa del Mondo si è rivelato arduo.

Bitonci ha descritto le difficoltà emotive: “Dopo la sconfitta con il Sudafrica mi sono sentita quasi svuotata… quando torni a casa è sempre complicato ritornare alla vita normale, proprio come accade con il Sei Nazioni”. Questa sensazione di svuotamento e la complessità di riadattarsi alla routine sono ricorrenti per le atlete dopo competizioni internazionali.

Esperienza all'estero e sviluppo del rugby italiano

Un tema centrale è la possibilità di un'esperienza all'estero. Bitonci ha manifestato interesse: “Chiaramente è un'esperienza che vorrei fare… per provare a vivere all'estero. Vorrei cercare un campionato ed un bacino più importante”. Tuttavia, ha anche lanciato un appello alla Federazione Italiana Rugby affinché si concentri sullo sviluppo interno: “Spero che la Federazione cerchi di risolvere la questione italiana, anche perché andare all'estero non deve essere l'unica possibilità per noi giocatrici per crescere e migliorare”.

La dichiarazione evidenzia la necessità di rafforzare il campionato nazionale.

Obiettivi futuri e l'inizio di un nuovo ciclo

Guardando al prossimo Sei Nazioni e al futuro della nazionale, Bitonci ha espresso il desiderio di ripartire con determinazione. “Vogliamo ripartire con il piede giusto. Siamo anche all'inizio di un nuovo ciclo”, ha affermato. La sua ambizione personale è quella di “giocare il maggior numero di partite possibili e magari anche da titolare”, riflettendo la sua volontà di contribuire attivamente. Il messaggio è chiaro: “Dobbiamo resettare dopo il Mondiale e ricominciare” con rinnovato impegno.

Riflessioni sul Sei Nazioni 2025

Già un anno prima, durante il Sei Nazioni 2025, Alia Bitonci aveva condiviso intense sensazioni, definendo l'esperienza un "vortice di emozioni".

Aveva evidenziato la sua maturità nel gestire il passaggio dall'Under 18 alla Nazionale maggiore. Nonostante la soddisfazione per la crescita, Bitonci aveva espresso amarezza per le occasioni sprecate contro la Francia, pur riconoscendo la qualità della prestazione. Queste riflessioni passate delineano un percorso di costante evoluzione e impegno nel rugby femminile italiano.