Il commissario tecnico della Nazionale italiana femminile di pallacanestro, Andrea Capobianco, ha incontrato la stampa a Roma per presentare il terzo blocco di preparazione in vista del torneo pre‑Mondiale. Questo torneo rappresenta un'opportunità cruciale per la qualificazione ai Mondiali in Germania. Durante l'incontro, Capobianco ha delineato con chiarezza le ambizioni e lo spirito che animano la squadra.
Ambizioni e spirito di squadra
Capobianco ha riconosciuto la difficoltà del girone di qualificazione, che include avversarie di alto profilo come gli Stati Uniti, la Spagna (priva di Alba Torrens), Porto Rico, Nuova Zelanda e Senegal.
Nonostante ciò, il suo approccio è determinato: “Penso che dobbiamo giocare tutte le partite. Non mi sono mai abituato a fare dei conti così. All’inizio dell’Europeo il girone nostro era quello della morte, se avessi pensato a questo avrei avuto difficoltà. Quello che hai detto è estremamente preciso, però noi vogliamo giocare tutte le partite per fare qualcosa di veramente grande. E per far qualcosa di grande dobbiamo sempre comportarci come grandi.”
Valori e anima del gruppo
Il tecnico ha poi posto l'accento sull'importanza dello spirito di gruppo che ha contraddistinto la squadra nelle competizioni recenti: “Con l’anima si vince e con l’anima si ottengono grandi risultati. Quell’anima, non ce lo dobbiamo dimenticare, nasce da grande umiltà di ogni giocatrice e senso di responsabilità.
Se giochiamo con quest’anima ci possiamo divertire.”
Riguardo alla composizione della squadra, Capobianco ha spiegato che gli infortuni hanno condizionato alcune scelte: “Purtroppo abbiamo avuto in questo periodo tanti infortuni, le scelte sono abbastanza decise perché ci sono ragazze che si sono infortunate e non hanno avuto neppure la possibilità di poter provare a venire. Il gruppo è quello, dobbiamo partire da quello spirito che ci ha portato a un risultato storico. Auguri a Stefania, assolutamente; ora vogliamo provare a fare qualcosa di grande.”
Il percorso della Nazionale
Il percorso della Nazionale femminile, sotto la guida di Capobianco, ha recentemente toccato un traguardo storico con la conquista della medaglia di bronzo agli Europei 2025, un risultato che mancava da trent'anni.
Il tecnico è stato inoltre insignito del premio come miglior allenatore del torneo, un riconoscimento attribuito alla sua abilità nel forgiare un gruppo coeso e determinato, capace di superare la delusione della semifinale persa per conquistare il podio. In particolare, la prestazione di Cecilia Zandalasini è stata eccezionale, con una media di 16,8 punti e il 48% di realizzazione da tre punti, che le è valso l'inserimento nel miglior quintetto europeo e il raggiungimento dei mille punti in nazionale. Capobianco ha elogiato le sue atlete definendole “campionesse, di una cultura e di una intelligenza cestistica davvero alta”, evidenziando come la forza mentale e la coesione di squadra siano stati fattori determinanti per il successo ottenuto.