A Calgary, nel cuore del Mondiale femminile di curling, la sfida tra Italia e Svizzera si è rivelata subito ardua per le azzurre. Al termine del quarto end, le vice-campionesse olimpiche elvetiche conducevano per 3-1, rendendo necessaria un'autentica impresa per ribaltare il risultato.

La solidità della Svizzera

La formazione svizzera, guidata dalla skip Xenia Schwaller, ha mostrato notevole solidità e precisione. Nel quarto end, le elvetiche hanno sfruttato l'hammer, segnando due punti cruciali che hanno consolidato il loro vantaggio sul 3-1. Le rossocrociate, già argento a Milano-Cortina 2026, si confermano tra le favorite del torneo mondiale.

Errori e reazione azzurra

Le azzurre, capitanate da Stefania Constantini, hanno commesso qualche errore di troppo. Un tentativo di hit & roll è finito fuori dalla house, vanificando una possibile rimonta. Nonostante le imprecisioni, l'Italia ha mostrato reattività e determinazione, con buone fasi di gioco e spazzate incisive.

Il peso del match per l'Italia

La partita, di fondamentale importanza, si è disputata a Calgary come undicesimo incontro del round robin. Le azzurre, con un bilancio di cinque vittorie e cinque sconfitte, occupavano la settima posizione. Un successo le avrebbe proiettate tra le prime sei, con la possibilità di accedere ai playoff. La Svizzera, già qualificata, vantava un record di nove vittorie e una sola sconfitta, a testimonianza della sua leadership nel girone.

La Svizzera: certezza olimpica

La squadra svizzera ha già dimostrato il proprio valore, assicurandosi una medaglia ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026. Questo traguardo è stato raggiunto grazie a una convincente vittoria per 7-4 contro gli Stati Uniti nella semifinale olimpica. Le elvetiche, partite con slancio, hanno gestito il vantaggio accumulato, mantenendo il controllo fino alla fine. Questa prestazione ha garantito loro l'accesso alla finale olimpica e ribadito il loro status di squadra di assoluta eccellenza nel curling internazionale.