Fabio Di Giannantonio ha dominato le qualifiche del Gran Premio degli Stati Uniti 2026 di MotoGP, assicurandosi la pole position sul tracciato di Austin. Il pilota romano del team VR46 ha stabilito un nuovo record storico per il Circuit of the Americas, fermando il cronometro a 2’00″136 e superando il precedente primato di Maverick Viñales del 2024. “Diggia”, come è soprannominato, ha saputo sfruttare al meglio la scia e i riferimenti di altri piloti nel suo giro decisivo, evidenziando una notevole progressione nelle sessioni di qualifica rispetto ai suoi esordi nel Motomondiale.

Alle sue spalle, Marco Bezzecchi si è piazzato secondo con l’Aprilia, con un distacco di 193 millesimi. La prima fila è stata completata dallo spagnolo Pedro Acosta, terzo, che si conferma l’unico pilota KTM costantemente competitivo ai vertici. La sessione Q2 si è rivelata particolarmente complessa per i piloti del team factory Ducati: Francesco Bagnaia è riuscito comunque a limitare i danni, risalendo fino al quarto posto in una qualifica condizionata dal traffico, mentre il grande favorito Marc Marquez non è andato oltre una deludente sesta posizione, preceduto anche dalla Honda di Joan Mir.

La top ten e le prestazioni degli italiani

La top ten delle qualifiche è stata completata da Jorge Martin (Aprilia ufficiale), Alex Marquez (Ducati Gresini), Luca Marini (Honda) e Fermin Aldeguer (Ducati Gresini), quest’ultimo proveniente dalla Q1.

Tra gli altri piloti italiani, Enea Bastianini ha concluso in dodicesima posizione con la KTM Tech 3, mentre Franco Morbidelli ha terminato ventesimo con la Ducati GP25 del team VR46, rimanendo lontano dalle posizioni di vertice.

Le investigazioni e le possibili modifiche alla griglia

La sessione di qualifiche è stata segnata da diverse investigazioni riguardanti presunti ostacoli in pista tra i piloti. Marc Marquez ha manifestato il proprio disappunto per aver trovato Bezzecchi sulla sua traiettoria durante un giro veloce, un episodio che potrebbe comportare una sanzione. Anche Francesco Bagnaia è stato coinvolto in una situazione simile con Ogura, mentre Marquez stesso è stato accusato da Bastianini di averlo ostacolato, sebbene il pilota spagnolo abbia chiarito la questione direttamente in pista. Al momento, la griglia di partenza provvisoria è confermata, ma non si escludono possibili modifiche in attesa delle decisioni del panel dei commissari.