Federico Pellegrino è di nuovo a Lahti, Finlandia, per disputare l'ultima sprint a tecnica libera della sua carriera in Coppa del Mondo. È proprio su questo tracciato che, nel 2017, conquistò il titolo iridato nella sprint a tecnica libera, consacrandosi tra i grandi dello sci di fondo.
Oggi, sabato 7 marzo, il programma prevede le qualificazioni alle ore 9:00 e le fasi finali alle ore 11:30. In gara per l'Italia, oltre al campione di Nus, ci saranno anche Elia Barp, Davide Graz, Simone Daprà, Michael Hellweger, Simone Mocellini e Martino Carollo.
Al femminile, Nicole Monsorno, Caterina Ganz, Federica Cassol e Iris De Martin Pinter proveranno a qualificarsi in massa per i quarti di finale.
Un ritorno carico di significato
Lahti rappresenta una sorta di "isola felice" per Pellegrino: qui, nel 2017, vinse l'oro mondiale nella sprint a tecnica libera, in una finale memorabile contro il russo Sergey Ustiugov. Oggi torna per l'ultima volta in carriera, con l'obiettivo di salire ancora una volta sul podio. La vittoria, tuttavia, sembra difficile, a meno di errori da parte del favorito Johannes Høsflot Klæbo.
Contesto e attese azzurre
L'Italia arriva a questa tappa dopo una trasferta deludente a Falun, dove sia il settore maschile sia quello femminile non hanno centrato risultati di rilievo.
Oggi è l'occasione per un riscatto, con Pellegrino che potrebbe chiudere la carriera con un'ultima grande prestazione davanti al pubblico di Lahti.
La sfida con Klæbo
Nella startlist della sprint in tecnica libera di Lahti, Pellegrino dovrà vedersela con Johannes Høsflot Klæbo, reduce da sei ori alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 e deciso a battere il suo record di successi stagionali in Coppa del Mondo, stabilito nella stagione 2022-23.
Klæbo rappresenta, dunque, l'avversario più temibile per Pellegrino, che però può contare sull'esperienza e sul legame speciale con questa pista per provare a lasciare un'ultima traccia indelebile.