Il ricordo di Lella Lombardi, la pioniera della Formula 1, si rinnova in occasione di quello che sarebbe stato il suo ottantacinquesimo compleanno. Scomparsa prematuramente a cinquant’anni, la pilota piemontese ha lasciato un’impronta indelebile nel motorsport italiano e internazionale.

Tra il 1974 e il 1976, Lombardi fu protagonista di ben dodici Gran Premi, un record tuttora ineguagliato tra le donne nel Circus. La sua carriera fu coronata da un traguardo storico: fu l’unica donna a conquistare punti iridati, seppur un mezzo punto, nel Gran Premio di Spagna del 1975.

Quella gara fu interrotta anzitempo dalla bandiera rossa a causa di gravi incidenti, ma il risultato di Lombardi rimase nella storia.

Nella stessa stagione del 1975, Lella Lombardi dimostrò ulteriormente il suo talento, classificandosi settima al Nürburgring, in una competizione disputata integralmente su uno dei circuiti più impegnativi al mondo. La sua presenza in Formula 1 non fu quella di una semplice comparsa; al contrario, il segno che lasciò è ancora oggi un riferimento fondamentale per tutte le donne che aspirano a competere ai massimi livelli dell'automobilismo. Oltre alla F1, Lombardi si distinse con risultati di rilievo anche in altre categorie motoristiche, dall’endurance al turismo, a testimonianza della sua straordinaria versatilità e del suo indiscusso talento.

L'eredità di Lella Lombardi nella storia della F1

Lella Lombardi non fu solo la donna con il maggior numero di presenze in Formula 1, ma soprattutto l'unica ad aver raccolto punti in una gara ufficiale. Il suo mezzo punto ottenuto in Spagna nel 1975 rimane un traguardo simbolico e ineguagliato da altre donne nel Circus. L’ultima donna a tentare di qualificarsi per un Gran Premio fu Giovanna Amati nel 1992, lo stesso anno in cui Lombardi venne a mancare. Amati, tuttavia, non riuscì mai a prendere il via in alcuna gara, venendo sostituita dopo tre tentativi falliti di qualificazione.

In tempi più recenti, Susie Wolff partecipò a una sessione di prove libere durante il Gran Premio di Gran Bretagna 2014, ma nessuna donna è riuscita a competere in una gara ufficiale.

Attualmente, la giovane pilota francese Doriane Pin è sotto contratto con Mercedes come development driver e potrebbe, in futuro, seguire le orme di Wolff, qualora ottenesse la necessaria superlicenza per la F1.

Donne e motorsport: un percorso ancora in evoluzione

Il motorsport ha visto emergere altre figure femminili di grande spessore, come Michèle Mouton nel rally, che negli anni Ottanta sfiorò un titolo mondiale, e Danica Patrick nelle corse americane, dove ha conquistato vittorie, pole position e podi. Nonostante questi successi in diverse discipline, la Formula 1 attende ancora una donna capace di competere stabilmente e di ottenere risultati significativi contro i colleghi uomini. Fino a quando ciò non si realizzerà, il ruolo di Lella Lombardi rimarrà unico e insuperato, simbolo di una vera pioniera che ha aperto la strada a nuove generazioni di piloti, mantenendo il suo status di miglior donna nella storia del Circus.