Roberto Mancini ha vissuto momenti di forte tensione a Doha, dove allena l’Al‑Sadd, dopo l’offensiva lanciata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Sabato mattina, durante una funzione religiosa, il tecnico ha ricevuto sul telefono cinque o sei allarmi in arabo, seguiti da esplosioni udite a pochi chilometri dalla sua abitazione. “Mia madre mi ha chiamato preoccupata, ma le ho detto di stare tranquilla per il momento”, ha raccontato al Tg1.
“Avevamo avuto segnali di un attacco, visto il dispiegamento di forze armate nel Golfo. Quindi pensavamo potesse accadere qualcosa, anche se speravamo che la diplomazia potesse avere la meglio.
Speriamo bene”, ha aggiunto Mancini, che ha condiviso sui social video delle esplosioni e delle strade deserte di Doha.
Il racconto dell’allarme e delle esplosioni
“Ha iniziato a suonare l’allarme sul telefono, con scritte in arabo. Da stamattina, ne sono arrivati cinque o sei e poco dopo sentivamo le esplosioni. Eravamo a messa, sono arrivati gli alert mentre eravamo in chiesa: ci dicevano di tornare subito a casa e di restarci”, ha spiegato Mancini, descrivendo la scena vissuta in prima persona.
Il video pubblicato su Instagram mostra colonne di fumo e una città deserta, con la scritta “Qatar close to Doha”. Mancini ha sottolineato che le esplosioni erano avvenute a pochi chilometri dalla sua abitazione, contribuendo a rendere ancora più drammatica la situazione.
Contesto e riflessioni
Il tecnico ha evidenziato come il massiccio dispiegamento di forze armate nel Golfo avesse già fatto temere un’escalation. “Pensavamo potesse succedere qualcosa, però speravamo che poi la diplomazia avesse la meglio. Speriamo bene”, ha detto, manifestando la sua preoccupazione per l’evolversi della crisi.
La testimonianza di Mancini offre uno sguardo diretto sulla tensione che ha colpito Doha, città che fino a poco prima appariva tranquilla e lontana dai conflitti. Il suo racconto, condiviso con i telespettatori del Tg1, è accompagnato da immagini che rendono tangibile la paura e l’incertezza vissute sul posto.
L’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele all’Iran ha provocato una risposta che ha colpito anche basi statunitensi in Qatar, Kuwait ed Emirati, causando esplosioni a Doha e Dubai.
Mancini, presente a Doha da novembre 2025 come tecnico dell’Al‑Sadd, ha documentato la situazione con un video che mostra le strade deserte e le esplosioni, mentre le autorità locali hanno inviato allarmi via telefono in arabo invitando la popolazione a rientrare immediatamente nelle proprie abitazioni.