Il giovane ciclista Nicolò Garibbo ha condiviso il suo percorso di crescita nel mondo del ciclismo, dichiarando di preferire procedere “a piccoli passi”. Trae ispirazione da figure come Scaroni e Pellizzari, che descrive come “forte ma anche umile”. L’intervista, apparsa su OA Sport, offre uno sguardo sincero sul suo approccio alla carriera e sui valori che lo guidano.

Un cammino graduale e consapevole

Garibbo ha posto l’accento sull’importanza di una crescita ponderata: “Cresco a piccoli passi”, ha affermato, evidenziando come prediliga costruire la propria carriera con gradualità e determinazione.

Questo approccio riflette una visione matura e realistica del ciclismo professionistico, dove la costanza e la pazienza sono elementi fondamentali.

I modelli di riferimento: Scaroni e Pellizzari

Nel corso dell’intervista, Garibbo ha spiegato di trarre ispirazione da due corridori in particolare: Scaroni e Pellizzari. Ha descritto Pellizzari come “forte ma anche umile”, sottolineando come questa combinazione di qualità rappresenti per lui un esempio da seguire. L’umiltà, secondo Garibbo, è un valore tanto importante quanto la forza fisica.

Queste dichiarazioni riflettono una visione equilibrata del successo sportivo, dove la determinazione si accompagna al rispetto e alla modestia, elementi che spesso determinano la differenza nella carriera di un atleta.

Il contesto sportivo del corridore

Il corridore ligure, ventiseienne, ha recentemente ottenuto la sua prima vittoria tra i professionisti nella prima tappa del Giro di Sardegna, superando avversari di rilievo come Filippo Zana e Urko Berrade. Questo successo rappresenta il coronamento di un percorso segnato da difficoltà fisiche e personali, tra cui problemi alla tiroide e momenti di crisi, superati grazie alla tenacia e alla determinazione. La vittoria al Giro di Sardegna è dunque il frutto di un cammino costruito “a piccoli passi”, come lo stesso Garibbo ha voluto sottolineare.