Federico “Chicco” Pellegrino saluterà il mondo agonistico con un evento speciale: il “Gran Finale” si terrà a Saint‑Barthélemy, in Valle d’Aosta, dal 27 al 29 marzo. L’appuntamento assegnerà ventisette titoli italiani di sci di fondo, in un contesto festoso che riunirà atleti, tecnici e dirigenti, sia del presente che del passato.
Un addio celebrato con ospiti illustri e un ricco programma
Il “Gran Finale” non sarà soltanto una competizione sportiva, ma un tributo alla carriera di Pellegrino, costellata da quattro medaglie olimpiche, quattro titoli mondiali, sessantadue podi (tra cui ventuno vittorie) in Coppa del Mondo e una Coppa di specialità sprint.
L’evento attirerà oltre millequattrocento partecipanti, comprendendo i Campionati Italiani Assoluti e Master, la Coppa Italia Giovani, il Nordic Tor VdA, la FIS Popular e gare promozionali dedicate agli under quattordici, oltre alla nazionale paralimpica di fondo.
Festa, intrattenimento e logistica ottimizzata
La manifestazione sarà arricchita da talk, cerimonie di premiazione e momenti di intrattenimento all’interno della fan zone. In programma anche la “Eunsemblo à Chicco”, una sciata collettiva aperta a tutti, senza spirito agonistico. L’organizzazione ha predisposto un sistema di navette per collegare i parcheggi ufficiali all’area dell’evento, assicurando una logistica efficiente e agevole.
“Saranno presenti Stefania Belmondo e Marco Albarello, insieme a circa cinquanta medaglie olimpiche provenienti dall’Italia e dall’estero, ma anche da altre discipline sportive, incluse quelle estive”, ha anticipato Pellegrino, sottolineando la natura inclusiva e celebrativa dell’iniziativa. L’organizzazione si avvale del prezioso contributo di duecentosessantatré volontari, impegnati nelle attività logistiche, tecniche e di accoglienza.
L’Assessore allo sport Giulio Grosjacques ha definito la presentazione del Gran Finale “la testimonianza più bella di ciò che può fare una piccola regione quando lavora di squadra”. Il Presidente della Regione Valle d’Aosta, Enzo Testolin, ha evidenziato come “questo territorio abbia espresso una vera e propria dinastia di campioni… il valore di questa manifestazione va oltre l’aspetto agonistico”.
Un evento nato dalla comunità per celebrare una carriera
Il “Gran Finale” nasce dalla volontà di Pellegrino stesso e della comunità valdostana di celebrare una carriera eccezionale e lasciare un’eredità tangibile. L’evento è stato presentato con grande entusiasmo, mettendo in risalto il profondo legame identitario tra l’atleta e il suo territorio. L’organizzazione, sostenuta da Comune, Regione, FISI e ASIVA, ha lavorato per garantire un appuntamento di alto profilo tecnico e umano, con interventi sulle piste che avranno una valenza duratura nel tempo.
Pellegrino ha ribadito l’importanza fondamentale dei volontari e del supporto istituzionale, affermando che “senza i volontari, nulla sarebbe possibile”.
Il presidente dello Sci Club Saint‑Barthélemy, Alessandro Platter, ha illustrato la visione tecnico‑organizzativa, mentre il sindaco di Nus, Camillo Rosset, ha sottolineato il valore identitario dell’evento per la comunità locale.
Il “Gran Finale” si configura quindi non solo come la conclusione di una carriera sportiva straordinaria, ma anche come un momento di coesione e valorizzazione del territorio, destinato a rimanere impresso nella memoria collettiva.