Jonas Vingegaard ha ormai messo le mani sulla Volta Catalunya di ciclismo, ribadendo anche nella sesta tappa con arrivo in salita a Queralt di essere decisamente al di sopra di tutti gli altri quando la strada inizia a salire. Ciccone è stato protagonista di una bella fuga da lontano, ma il gruppo degli uomini di classifica non ha lasciato spazio, complice l'azione della RedBull sulla penultima salita. Evenepoel si è messo a disposizione di Lipowitz, una mossa che ha permesso al tedesco di risalire sul podio provvisorio della classifica generale facendo fuori Gall.
Sulla salita finale, però, è emersa chiaramente la superiorità di Vingegaard, che se ne è andato a due chilometri e mezzo dall'arrivo con apparente facilità e ha bissato la vittoria di ieri.
💥Jonas Vingegaard @vismaleaseabike, amo i senyor d'aquesta Volta, ha triomfat per segon dia!
⏮️ Reviu l'últim quilòmetre!
⛪️ Queralt @AjuntamentBerga became another year the perfect place to crown a king!
⏮️ Watch out the last km of the race.#VoltaCatalunya105 @ccbergueda pic.twitter.com/EP6GUoTiqt
— Volta a Catalunya (@VoltaCatalunya) March 28, 2026Ciccone in fuga, ma il gruppo non lascia spazio
La sesta tappa della Volta Catalunya ha proposto un percorsi di montagna, con la durissima scalata al Coll de Pradell a sessanta chilometri dall'arrivo e poi altri saliscendi per arrivare alla salita finale di Queralt.
L'avvio è stato veloce, con diversi scatti da cui è scaturita una folta e qualificata fuga in cui si sono inseriti anche Ciccone, Cattaneo, Raccagni Noviero, Soler, Carapaz, Leknessund e Quintana.
La Visma ha preso la testa del gruppo, e non ha lasciato andare la fuga oltre i due minuti, chiarendo le ambizioni di Vingegaard su questa tappa. Il Col de Pradell ha dato una decisa scremata ai battistrada, con i soli Soler, Ciccone, Carapaz e Svestad-Bardseng rimasti al comando. Sulla penultima salita, la Collada Sant Isidre, la RedBull ha preso il comando del gruppo e Evenepoel si è messo a disposizione di Lipowitz in un inedito ruolo di gregario. Ciccone è rimasto da solo al comando, ma il gruppo ha affrontato con decisione anche la discesa, andando a riprenderlo nel fondovalle.
La discesa ha provocato una netta selezione, e anche alcuni corridori di alta classifica, come Gall e Skjelmose, sono rimasti attardati.
Lipowitz sale sul podio
Evenepoel ha così insistito tra il fondovalle e l'inizio della salita finale verso Queralt, permettendo a Lipowitz di superare Gall nella generale. Questa lotta per le posizioni ha di fatto portato in carrozza Vingegaard fino al tratto più duro della salita. A due chilometri e mezzo dall'arrivo, il campione danese ha iniziato la sua progressione a cui hanno resistito inizialmente LIpowitz e Lenny Martinez, quindi con un breve scatto si è involato da solo verso la vittoria. Vingegaard è apaprso in gestione ha chiuso con 10'' su Martinez e Lipowitz, 16'' su Paret-Peintre e 27'' su Evenepoel, oggi più brillante in questo nuovo ruolo di gregariato.
La nuova classifica generale vede Vingegaard saldamente al comando con 1'22'' su Martinez 1'30'' su Lipowitz. Da segnalare che Almeida, caduto ieri, si è staccato giò nella fase centrale della corsa.
Jonas Vingegaard ha anche stabilito il nuovo record di scalata a Queralt, battendo quello stabilito da Tadej Pogacar nella Volta Catalunya di due anni fa. Lo sloveno era salito in 14'56'', percorrendo tutta la salita da solo. Vingegaard ha abbassato il record a 14'38'', anche se nella prima metà della salita ha sfruttato il lavoro di Evenepoel.